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A Parma le statue “parlano”: tecnologia e inclusione con Talking Teens

11/02/2026

A Parma le statue “parlano”: tecnologia e inclusione con Talking Teens

Sedici statue che rispondono al telefono, raccontano la propria storia attraverso un QR code o si animano in una videochiamata in Lingua dei Segni Italiana. È questa l’idea alla base di Talking Teens – Le Statue Parlano!, il progetto del Comune di Parma presentato in Municipio e inserito nel programma regionale Welcome Everybody, dedicato al turismo accessibile e inclusivo.

Alla conferenza stampa sono intervenuti il Vicesindaco e Assessore a Cultura e Turismo Lorenzo Lavagetto e Paola Greci dell’associazione culturale ECHO (Education Culture Human Oxygen), ideatrice e curatrice dell’iniziativa.

Un patrimonio che dialoga con la città

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio monumentale cittadino attraverso il coinvolgimento diretto degli adolescenti e l’uso delle nuove tecnologie. Attualmente sedici statue di Parma “parlano” con narrazioni della durata di circa tre minuti, disponibili in italiano, inglese, talvolta in dialetto parmigiano e anche in videochiamata L.I.S., offrendo così un’esperienza realmente inclusiva.

Il percorso è accessibile a persone con disabilità motorie e sensoriali grazie alla presenza di targhe in braille e a una progettazione attenta alla fruibilità degli spazi. L’app gratuita www.talkingteens.it integra l’esperienza con mappe interattive, itinerari tematici, quiz e approfondimenti. Le voci sono interpretate da attori professionisti e studenti locali, in un dialogo intergenerazionale che rafforza il senso di appartenenza e partecipazione.

Dal 2027 l’iniziativa si arricchirà di cinque nuovi soggetti: la statua di Niccolò Paganini, il dipinto Fior di Loto di Amedeo Bocchi alla Pinacoteca Stuard, il Parco Ducale con Maria Luigia, la Casa Natale di Arturo Toscanini e il Monastero di San Paolo con la Badessa Giovanna da Piacenza. Anche questi luoghi e figure entreranno nel circuito digitale attraverso gli stessi strumenti narrativi.

Giovani protagonisti e rete territoriale

Il progetto coinvolge numerose scuole cittadine: dal Liceo musicale “Attilio Bertolucci” all’Istituto Giordani, dal Liceo linguistico “Marconi” al Liceo delle Scienze Umane “Albertina Sanvitale”, fino al Liceo artistico “Paolo Toschi”. Studenti e docenti hanno lavorato alla costruzione dei contenuti, trasformando l’esperienza in un percorso formativo che unisce studio, creatività e cittadinanza attiva.

I numeri confermano l’interesse suscitato: oltre 100.000 telefonate alle statue, decine di migliaia di pieghevoli distribuiti e più di 1.400 studenti coinvolti in quasi sette anni di attività. Un modello che, come sottolineato da Paola Greci, dimostra l’efficacia dei progetti culturali costruiti in rete, con il contributo di scuole, istituzioni, associazioni e imprese.

Per l’assessore Lavagetto, Talking Teens rappresenta un esempio concreto di come l’accessibilità possa tradursi in qualità dell’offerta turistica, rafforzando l’attrattività di Parma e promuovendo uno sviluppo sostenibile in cui cultura e inclusione procedono insieme.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto regionale In Emilia-Romagna c’è una vacanza per me 2 – Welcome Everybody, avviato il 1° giugno 2025 e attivo fino al 31 maggio 2027, con il supporto di APT Servizi Srl e CERPA Italia ETS. Un programma che mette al centro l’accessibilità come leva di innovazione e valore sociale, destinata a incidere in modo duraturo sull’esperienza di chi visita e vive il territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to