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ABITARE+PARMA entra nella fase operativa: case sociali e aree comunali rigenerate

25/02/2026

ABITARE+PARMA entra nella fase operativa: case sociali e aree comunali rigenerate

A Parma la questione abitativa ha smesso da tempo di essere un tema confinato ai margini del dibattito: riguarda chi lavora in città, chi ci cresce figli, chi ci studia e prova a restare, chi deve cambiare casa e scopre che l’offerta disponibile non corrisponde più ai redditi reali. Con ABITARE+PARMA il Comune porta sul piano operativo un programma che punta a aumentare il numero di alloggi accessibili e, insieme, a rimettere in gioco aree comunali oggi libere ma non utilizzate, trasformandole in pezzi di città abitati e riconoscibili.

Il perimetro dell’intervento è già definito: dieci aree di proprietà comunale destinate a ospitare nuovi alloggi di edilizia sociale e interventi di riqualificazione urbana. I numeri, per un’amministrazione locale, sono di scala rilevante: circa 250 nuovi alloggi e un quadro economico stimato attorno ai 70 milioni di euro. Non si parla soltanto di edilizia, però; nella progettazione entrano anche obiettivi di efficienza energetica e di miglioramento della qualità ambientale, con un’attenzione che non può più essere accessoria se si vuole ridurre costi di gestione e vulnerabilità energetica delle famiglie.

Dieci aree comunali e un pacchetto di interventi: edilizia sociale e qualità urbana

Il programma mette insieme due esigenze che, se affrontate separatamente, rischiano di produrre risultati parziali: da un lato la necessità di nuovi alloggi a costi sostenibili, dall’altro la rigenerazione di spazi urbani che, pur essendo nella disponibilità pubblica, non hanno ancora trovato un ruolo. Costruire case dove oggi ci sono vuoti urbani significa anche lavorare su accessibilità, connessioni, servizi, verde, qualità degli spazi esterni; elementi che determinano se un quartiere funziona o resta un insieme di edifici senza vita.

Sul fronte energetico, la direzione dichiarata è netta: migliorare le prestazioni degli edifici e ridurre sprechi, con ricadute dirette sulle bollette e sul comfort abitativo. Nel disegno complessivo, la sostenibilità non è un’etichetta: diventa una condizione tecnica e sociale, perché una casa “accessibile” lo è davvero soltanto se rimane gestibile nel tempo.

Collaborazione tra pubblico e privato: obiettivi, regolamenti e soluzioni

La realizzazione passerà attraverso una collaborazione tra pubblico e privato. Il Comune imposterà obiettivi, cornice regolatoria e criteri di interesse pubblico; gli operatori privati potranno proporre soluzioni progettuali, realizzare gli interventi e contribuire in modo significativo al finanziamento. È un modello che, nelle intenzioni, serve a rendere più rapidi i passaggi e a contenere l’impatto sulle risorse comunali, mantenendo però la leva pubblica sulle finalità sociali e sui requisiti di qualità.

Due operatori economici hanno già manifestato interesse e l’Amministrazione ha valutato che le proposte siano coerenti con l’interesse pubblico, ma il punto chiave è un altro: non c’è ancora una selezione definitiva. La fase che si apre ora prevede la pubblicazione delle informazioni tecniche sulle aree disponibili, così da permettere anche ad altri soggetti di presentare proposte. È un passaggio che pesa, perché la trasparenza iniziale evita scorciatoie e mette tutti nelle stesse condizioni, con un effetto diretto sulla credibilità del percorso.

Nel presentare l’avvio operativo, l’assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti parla di un programma che rafforza il diritto all’abitare, sostiene famiglie e lavoratori e migliora la sostenibilità degli edifici, collocandolo dentro la cornice di “Fa’ la Casa Giusta!”, la strategia comunale per alloggi accessibili e di qualità. La sfida, ora, sarà tenere insieme tempi, qualità progettuale e coerenza sociale: le case non sono soltanto metri quadrati, sono un’infrastruttura di stabilità per chi prova a costruire vita e lavoro in città.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.