Alluvioni: nuove misure per la ricostruzione agricola tra semplificazione e continuità degli aiuti
05/02/2026
Dal 15 gennaio 2026 è entrata in vigore l’Ordinanza Commissariale n. 55/2026, un provvedimento che interviene in modo mirato sul fronte della ricostruzione privata, estendendo e rafforzando le misure di sostegno alle imprese agricole colpite dagli eventi alluvionali dell’autunno 2024 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche. L’ordinanza si colloca nel solco degli interventi già avviati dopo le gravi alluvioni del 2023, ma introduce aggiornamenti sostanziali pensati per rispondere a un contesto che, per molte aziende, è segnato dalla ripetizione dei danni e da una crescente fragilità strutturale.
Il cuore del provvedimento è l’estensione delle stesse forme di contributo già previste per le alluvioni del 2023 anche agli eventi verificatisi nel 2024, riconoscendo una continuità temporale e territoriale delle emergenze che hanno interessato il comparto agricolo. In particolare, vengono ricompresi anche gli eventi alluvionali che hanno colpito l’Emilia-Romagna nei mesi di settembre e ottobre 2024, ampliando la platea dei beneficiari e uniformando il quadro degli interventi ammissibili.
Aggiornamento dei criteri e nuovi parametri di costo
Uno degli aspetti più rilevanti dell’Ordinanza n. 55/2026 riguarda l’aggiornamento dei costi parametrici per gli interventi di ripristino funzionale dei terreni agricoli. I nuovi valori fanno riferimento ai prezzari 2024 e si applicano agli interventi realizzati su superfici che costituiscono la Superficie agricola utilizzata (Sau), tenendo conto dell’aumento generalizzato dei costi e delle specificità degli interventi post-alluvione.
Vengono inoltre definiti nuovi parametri per operazioni particolarmente complesse, come l’espianto e il successivo reimpianto delle colture permanenti, nonché per gli interventi di rimozione di sedimenti e detriti, spesso determinanti per il recupero della piena funzionalità produttiva dei terreni. In questo quadro, l’ordinanza supera la distinzione tra lavori svolti in economia dall’azienda e lavori affidati a soggetti terzi, introducendo un criterio più flessibile e coerente con le diverse capacità operative delle imprese agricole.
Semplificazione procedurale e accesso ai contributi
Accanto all’aggiornamento tecnico, il provvedimento interviene in modo significativo sulle procedure. È prevista una semplificazione della documentazione tecnica richiesta per le perizie asseverate e delle modalità di rendicontazione degli interventi, con l’obiettivo di ridurre i tempi di istruttoria e rendere più accessibile l’iter di richiesta dei contributi.
L’Ordinanza n. 55/2026 aggiorna e integra quanto già stabilito dalle ordinanze n. 11/2023 e n. 20/2024, cercando di rispondere a una criticità ormai evidente: la necessità di strumenti più rapidi ed efficaci per sostenere aziende che, in alcuni territori, hanno subito danni ripetuti nel giro di pochi mesi. Il riconoscimento di questa continuità di impatto rappresenta un passaggio importante, perché consente di calibrare gli aiuti non come risposta a un singolo evento, ma come parte di un percorso di ripresa più strutturato.
Nel complesso, il nuovo impianto normativo punta a rafforzare la capacità di reazione del settore agricolo, offrendo alle imprese colpite un quadro di riferimento più chiaro, aggiornato e coerente con le reali esigenze di ricostruzione e rilancio delle attività produttive.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to