Berceto, servizi sanitari rafforzati e ambulatori più accessibili
24/03/2026
I servizi sanitari nel comune di Berceto si rafforzano con un’organizzazione pensata per rendere più agevole l’accesso alle cure e consolidare la presenza dei professionisti sul territorio. Il risultato arriva al termine di un percorso di confronto tra Azienda Usl di Parma e Amministrazione comunale, avviato per dare una risposta più concreta ai bisogni di salute della popolazione in un’area che, per caratteristiche geografiche e distribuzione degli abitanti, presenta difficoltà particolari nella gestione dell’assistenza.
Il tema dell’accessibilità, in un comune montano come Berceto, ha un peso che va oltre la semplice organizzazione degli orari. Qui la conformazione del territorio incide direttamente sulla possibilità di raggiungere i servizi, di ottenere visite in tempi adeguati e di mantenere un presidio sanitario realmente vicino ai cittadini. Proprio per questo il lavoro condiviso tra azienda sanitaria e Comune è stato impostato con l’obiettivo di rafforzare ciò che già esiste, rendendolo più funzionale alle esigenze quotidiane della comunità.
Più ore per gli ambulatori e conferma della Casa della Salute
Nel dettaglio, è stato garantito un ampliamento orario degli ambulatori di medicina generale rispetto alle prime settimane dell’anno, un intervento che punta a migliorare la fruibilità del servizio e a offrire una risposta più stabile ai cittadini. Accanto a questo, viene confermato il ruolo centrale della Casa della Salute di via Silva, individuata come punto di riferimento essenziale per l’assistenza nel territorio bercetese.
La struttura mantiene una funzione decisiva non soltanto per la presenza dei medici di medicina generale, ma anche perché al suo interno sono attivi servizi che costituiscono l’ossatura della sanità di prossimità: il servizio infermieristico, lo sportello Cup e il Centro prelievi. In un’area montana estesa e articolata, poter contare su un presidio che concentra più funzioni rappresenta un elemento di grande importanza sia per la continuità assistenziale sia per la qualità percepita del servizio.
Il direttore del distretto Valli Taro e Ceno dell’Ausl, Giovanni Bladelli, ha sottolineato con soddisfazione i risultati raggiunti attraverso il confronto con il Comune, evidenziando come la presenza di due medici di medicina generale nella Casa della Salute contribuisca a garantire un presidio fondamentale per una comunità che vive in un contesto territoriale complesso e disperso.
Il confronto con il Comune e la spinta arrivata dai cittadini
Il rafforzamento dei servizi arriva dopo un dialogo istituzionale che ha cercato di tenere insieme programmazione sanitaria e istanze del territorio. La sindaca di Berceto, Simona Acerbis, ha richiamato con chiarezza il significato di questo risultato, ricordando che la presenza di un presidio sanitario efficiente ed efficace non può essere considerata un elemento secondario, ma una necessità concreta per chi vive in montagna.
Nel percorso che ha portato all’attuale organizzazione della Casa della Salute ha avuto un peso anche la mobilitazione dei cittadini, testimoniata dalle oltre 500 firme raccolte a sostegno dell’azione dell’amministrazione comunale. Un dato che restituisce la misura di quanto il tema fosse sentito dalla popolazione e di quanto il mantenimento e il miglioramento dei servizi sanitari rappresentino una priorità reale per il territorio.
Proprio da qui nasce l’auspicio, espresso anche dal Comune, che il confronto con l’Azienda sanitaria possa proseguire in modo positivo e portare, nel tempo, a un ulteriore ampliamento dei servizi oggi disponibili. La direzione presa appare chiara: rafforzare la sanità territoriale, renderla più vicina ai cittadini e adattarla alle specificità di un contesto nel quale distanza, viabilità e conformazione del territorio incidono ogni giorno sulla qualità dell’assistenza.
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