Casette dell’acqua, Parma accelera sulla sostenibilità: +242% di utilizzo nel 2025
03/02/2026
Nel 2025 le Casette dell’acqua pubblica di Parma registrano un salto netto nell’utilizzo da parte dei cittadini, con un incremento complessivo del 242% rispetto all’anno precedente. Un dato che va oltre la dimensione statistica e racconta un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane, capace di produrre effetti ambientali misurabili e immediati.
Nel corso dell’anno sono stati erogati oltre 4,5 milioni di litri d’acqua proveniente dall’acquedotto cittadino. Questo ha consentito di evitare l’immissione sul mercato di circa 3 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri, con una riduzione significativa dei rifiuti, dei trasporti e delle emissioni legate alla produzione e allo smaltimento degli imballaggi. Il risultato è un beneficio diffuso che interessa ambiente, spazio urbano e qualità della vita.
Scelte quotidiane e infrastrutture pubbliche
A sottolineare il valore del dato è Gianluca Borghi, assessore alla Sostenibilità ambientale ed energetica, Agricoltura e Mobilità. Secondo Borghi, la crescita nell’utilizzo delle Casette dell’acqua dimostra come una città dotata di infrastrutture pubbliche efficienti possa accompagnare i cittadini verso comportamenti più responsabili. Le decisioni individuali, quando sostenute da servizi accessibili e affidabili, diventano un motore reale della transizione ecologica.
In questo senso, le Casette dell’acqua non rappresentano soltanto un servizio di distribuzione, ma uno strumento di politica ambientale locale. Offrono gratuitamente acqua naturale e frizzante refrigerata, garantendo standard elevati di qualità e sicurezza, e rendono immediata un’alternativa sostenibile al consumo di acqua confezionata.
Un tassello della strategia Parma Climate Neutral
L’esperienza delle Casette dell’acqua si inserisce nel più ampio percorso di Parma Climate Neutral, che mira a ridurre l’impatto ambientale complessivo della città attraverso interventi strutturali e azioni diffuse. Il risparmio di plastica ottenuto nel 2025 rappresenta un contributo concreto agli obiettivi di neutralità climatica, dimostrando come politiche locali mirate possano produrre risultati tangibili senza ricorrere a misure coercitive.
Il successo dell’iniziativa è legato anche alla distribuzione capillare delle strutture sul territorio comunale. Le Casette dell’acqua sono collocate in cinque punti strategici: al Parco Bizzozzero, in prossimità della Sala Civica; al Parco Daolio, lato via Cremonese nel quartiere Fognano; al Parco della Musica, con ingresso da via Barilla; in viale Osacca, nei pressi di viale Piacenza; e in Piazza Indipendenza a Corcagnano. Una rete pensata per intercettare flussi quotidiani e rendere il servizio facilmente accessibile a diverse aree della città.
Un modello replicabile di sostenibilità urbana
L’aumento dell’utilizzo nel 2025 conferma che la combinazione tra qualità del servizio, gratuità e prossimità può incidere in modo significativo sui comportamenti collettivi. Parma offre così un esempio replicabile di sostenibilità urbana, in cui l’investimento in infrastrutture pubbliche genera benefici ambientali misurabili e rafforza il senso di partecipazione della comunità.
In un contesto in cui la riduzione dei rifiuti plastici resta una sfida aperta, l’esperienza delle Casette dell’acqua dimostra che la transizione ecologica passa anche da soluzioni semplici, integrate nella vita quotidiana e capaci di trasformare un gesto ordinario in un atto di responsabilità condivisa.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to