CNA Emilia-Romagna, il Meeting dei Mestieri inaugura il mandato 2026
26/02/2026
Un minuto a testa per presentarsi, indicare la priorità da raggiungere entro il 2026 e spiegare di quali strumenti c’è bisogno per riuscirci. Con questo format essenziale e diretto si è svolto il Meeting regionale dei Mestieri di CNA Emilia-Romagna, primo momento di confronto tra i nuovi presidenti di categoria e i vertici regionali della Confederazione, il presidente Paolo Cavini e il segretario Diego Benatti.
All’incontro ha partecipato anche il presidente nazionale CNA, Dario Costantini, che ha colto un tratto distintivo della giornata: “Ho respirato uno spirito di grande collaborazione. È emerso un forte senso di comunità, un valore che non è scontato e che rappresenta un punto di forza del nostro sistema”.
Una visione condivisa per il 2026
Il “giro dei mestieri” ha coinvolto quaranta presidenti regionali, espressione diretta delle imprese associate. I loro interventi sono stati organizzati in sette blocchi tematici, coordinati dai referenti regionali: agroalimentare, benessere e salute; manifattura e moda; impiantistica; autoriparazione; edilizia e trasporti; mestieri artistici e servizi; comunicazione, digitale e turismo.
L’obiettivo dichiarato è trasformare le istanze raccolte in un’agenda operativa. “Ogni stimolo emerso oggi sarà un obiettivo da raggiungere nel 2026”, ha affermato Cavini, sottolineando l’importanza di formare presidenti imprenditori capaci di affrontare le sfide del cambiamento. Molti interventi hanno insistito sulla necessità di lavorare in modo trasversale, superando logiche settoriali: fare rete non come slogan, ma come metodo stabile di rappresentanza.
Costantini ha ribadito il concetto: la rappresentanza efficace nasce dalla condivisione degli obiettivi e dalla capacità di presentarsi ai tavoli istituzionali con una posizione unitaria e coerente.
Le priorità: meno burocrazia, più competenze
Dal confronto è emerso un quadro chiaro. Le imprese chiedono semplificazione amministrativa, accesso al credito, sostegno alla formazione tecnica e professionale, accompagnamento nei percorsi di transizione digitale ed ecologica. Accanto alle esigenze operative si afferma una domanda di riconoscimento: il valore economico e sociale dei mestieri artigiani e delle micro e piccole imprese fatica ancora a trovare piena rappresentazione nel dibattito pubblico e nelle politiche.
In un contesto segnato da trasformazioni tecnologiche e da mercati in rapida evoluzione, CNA Emilia-Romagna intende rafforzare coordinamento e connessioni tra categorie. “Dobbiamo superare logiche ancorate al passato e metterci costantemente in relazione tra di noi”, ha osservato Cavini, richiamando la necessità di costruire una comunità che condivida strumenti e obiettivi.
Il meeting ha segnato l’avvio di una nuova fase di lavoro. L’intenzione è mettere a sistema le azioni politiche dei mestieri, costruendo un quadro organico di priorità da tradurre in iniziative concrete. Un “libro delle azioni”, come lo ha definito Cavini, capace di trasformare le istanze territoriali in strategia regionale.
Costantini ha concluso con un impegno: portare le sollecitazioni emerse ai tavoli nazionali, rafforzando il dialogo con la politica e chiedendo risposte adeguate alla complessità delle imprese artigiane. Il messaggio che arriva dall’Emilia-Romagna è netto: più collaborazione interna, più forza nella rappresentanza, più capacità di incidere nelle scelte che riguardano il futuro dei mestieri.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.