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Commercio e turismo a Salsomaggiore Terme: dati, criticità e segnali di ripartenza

06/02/2026

Commercio e turismo a Salsomaggiore Terme: dati, criticità e segnali di ripartenza

Facendo seguito all’articolo pubblicato nei giorni scorsi dalla Gazzetta di Parma sul bilancio delle aperture e delle chiusure nel commercio e nel turismo nel 2025, Ascom interviene per offrire una lettura più articolata dei numeri relativi a Salsomaggiore Terme, attraverso le considerazioni del presidente della delegazione locale Mattia Zalaffi e del presidente del Gruppo Albergatori Salsomaggiore e Tabiano Terme Andrea Brunani.

I dati, se osservati in modo isolato, restituiscono un quadro complesso, soprattutto per quanto riguarda il commercio di prossimità. Una fotografia che, secondo Ascom, riflette dinamiche ormai diffuse in molti centri storici italiani, più che una crisi specifica del territorio termale.

Commercio locale tra trasformazioni strutturali e spazi sfitti

«Le cause sono note e strutturali», osserva Zalaffi, richiamando la stagnazione dei consumi interni, il cambiamento delle abitudini di spesa e l’impatto delle tecnologie digitali, che hanno progressivamente spostato una parte rilevante degli acquisti verso l’online. A questi fattori si affianca una criticità che incide in modo diretto sulla percezione urbana: la presenza di un numero significativo di negozi sfitti, che contribuisce a indebolire l’attrattività commerciale dei centri storici.

Secondo Ascom, una risposta concreta può arrivare dagli strumenti di rigenerazione urbana già avviati anche a Salsomaggiore Terme. Gli hub urbani e di prossimità vengono indicati come leve operative utili, grazie a misure come i patti locali per la riattivazione degli spazi inutilizzati, i canoni calmierati, l’animazione urbana e i percorsi di accompagnamento all’avvio d’impresa. Rimane però aperto il nodo delle risorse: quelle attualmente disponibili risultano inferiori alle previsioni iniziali, rendendo necessario un rafforzamento degli investimenti, anche da parte dell’amministrazione comunale.

Alberghi, investimenti e nuove aspettative sul territorio

Sul fronte turistico e alberghiero, Andrea Brunani invita a un’interpretazione attenta dei numeri relativi alle chiusure. Molte strutture, spiega, risultavano di fatto inattive già da tempo. Parallelamente, si registrano segnali di movimento che indicano un rinnovato interesse imprenditoriale, con diversi operatori impegnati nel riammodernamento o nella riapertura di storiche strutture ricettive del comune.

Un dinamismo che trova riscontro anche in altri settori. L’arrivo di QC Terme sta iniziando a generare aspettative più concrete, come dimostra il cambio di passo osservato dal 2025 nel comparto immobiliare, dove in diversi casi la domanda supera l’offerta di spazi disponibili. Un segnale che, secondo Ascom, conferma come il mercato locale non sia fermo, ma attraversato da trasformazioni che richiedono politiche mirate e una visione di medio periodo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to