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Costruzioni in Emilia-Romagna, il 2025 segna un lieve rallentamento del settore

12/03/2026

Costruzioni in Emilia-Romagna, il 2025 segna un lieve rallentamento del settore

Il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna chiude il 2025 con un quadro complesso, nel quale segnali di crescita convivono con elementi di rallentamento che riguardano soprattutto le realtà più piccole. I dati diffusi da Unioncamere Emilia-Romagna restituiscono l’immagine di un comparto ancora centrale nell’economia regionale, ma alle prese con una fase di assestamento dopo gli anni di forte espansione legati agli incentivi edilizi.

Il volume d’affari complessivo registra una flessione dello 0,7 per cento. Un dato contenuto, che però racconta una dinamica più articolata se si osserva la distribuzione delle performance tra imprese di dimensioni diverse. Il rallentamento non colpisce infatti tutte le aziende allo stesso modo, ma si concentra in modo particolare tra le realtà più piccole, spesso legate al mondo dell’artigianato e della manutenzione edilizia.

Le piccole imprese affrontano la fase più delicata

Le imprese con meno di dieci dipendenti evidenziano una contrazione del volume d’affari pari al 2,4 per cento. Si tratta della fascia più esposta alle oscillazioni del mercato, soprattutto perché fortemente legata agli interventi di ristrutturazione e ai piccoli lavori domestici, ambiti che hanno beneficiato negli anni passati degli incentivi fiscali e che oggi risentono della loro progressiva riduzione.

Diverso il quadro per le imprese di dimensione media, che mostrano un moderato recupero. Le aziende tra i dieci e i quarantanove dipendenti registrano infatti una crescita dello 0,6 per cento, segnale di una capacità maggiore di adattarsi alla trasformazione del mercato e di intercettare cantieri più strutturati.

Ancora più stabile la posizione delle imprese più grandi, quelle con organici fino a cinquecento addetti, che continuano a consolidare la propria presenza nel comparto con un incremento dell’1,2 per cento del volume d’affari.

Un settore ancora trainante per l’economia regionale

Nonostante il rallentamento del fatturato, il settore delle costruzioni mantiene un ruolo rilevante nello sviluppo economico regionale. Nel corso del 2025 il valore aggiunto reale del comparto è tornato a crescere, registrando un aumento del 2,4 per cento e contribuendo in modo significativo alla dinamica complessiva dell’economia dell’Emilia-Romagna.

Anche la struttura imprenditoriale mostra segnali di vitalità. A fine anno le imprese registrate nel settore risultano 68.551, pari a circa il 16 per cento dell’intero sistema produttivo regionale. Le nuove iscrizioni superano leggermente le cessazioni, determinando un saldo positivo di oltre seicento aziende.

All’interno del comparto continua a rafforzarsi il segmento delle imprese specializzate nei lavori di costruzione e ristrutturazione, che rappresenta la parte più numerosa del sistema produttivo.

Le prospettive per il 2026

Le previsioni indicano un possibile rallentamento nel corso del 2026. La progressiva revisione degli incentivi fiscali legati all’edilizia e l’avvicinarsi della conclusione di diversi progetti connessi al PNRR potrebbero determinare una lieve flessione dell’attività.

Gli operatori del settore mostrano infatti aspettative più caute rispetto al futuro immediato. I giudizi delle imprese sul volume d’affari previsto per i primi mesi del 2026 evidenziano un clima meno favorevole rispetto alla fine dello scorso anno.

Resta comunque un comparto dotato di una base imprenditoriale ampia e articolata, capace di adattarsi alle trasformazioni del mercato e di mantenere un peso rilevante nell’economia regionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.