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Emilia-Romagna, turismo di fine anno in forte tenuta: città, costa e Appennino protagonisti

12/01/2026

Emilia-Romagna, turismo di fine anno in forte tenuta: città, costa e Appennino protagonisti

L’avvio del 2026 consegna all’Emilia-Romagna un quadro turistico solido e articolato, costruito su una domanda diffusa che ha attraversato città d’arte, Riviera e aree montane durante le festività tra Natale e Capodanno. Le presenze registrate in questo periodo raccontano di un territorio capace di intercettare pubblici diversi, con strutture ricettive prossime al tutto esaurito, comprensori sciistici molto frequentati e centri urbani animati da eventi e iniziative culturali.

Il dato più evidente riguarda la distribuzione equilibrata dei flussi: non una sola destinazione trainante, ma un sistema che ha funzionato nella sua complessità, confermando una capacità organizzativa e promozionale ormai consolidata.

Appennino bolognese e Corno alle Scale, la neve rilancia la montagna

Tra i territori che hanno beneficiato maggiormente di questo inizio d’anno figura l’Appennino bolognese. Le nevicate delle ultime settimane hanno inciso in modo diretto sull’andamento delle presenze, portando il Corno alle Scale a sfiorare il tutto esaurito e garantendo un’affluenza costante per l’intera durata delle vacanze. Un risultato che va oltre la dimensione strettamente stagionale e che si inserisce in una strategia più ampia di rilancio della montagna come spazio da vivere lungo tutto l’arco dell’anno.

È proprio da qui che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha scelto di fare il punto sulle politiche regionali per il turismo e per le aree montane, nel corso di una visita al comprensorio insieme alla sindaca di Lizzano in Belvedere, Barbara Franchi, e al presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri. De Pascale ha sottolineato come l’Appennino rappresenti una componente strutturale del sistema turistico regionale, capace di offrire esperienze, servizi e opportunità che non si esauriscono nella stagione invernale, ma contribuiscono alla qualità complessiva dei territori.

Riviera e città d’arte, presenze elevate e calendario eventi

Anche la Riviera ha registrato numeri significativi. Il Capodanno ha portato lungo la costa tassi di occupazione delle camere compresi tra l’80 e il 90 per cento, con molte strutture che hanno scelto di restare aperte per l’intero periodo delle festività. A sostenere la domanda hanno contribuito eventi, pacchetti di fine anno e un turismo di breve durata che ha mantenuto elevati i livelli di presenza.

Le città d’arte confermano a loro volta una tenuta importante. Bologna, in particolare, ha superato il 90 per cento di occupazione alberghiera nei giorni di Capodanno, sostenuta da un calendario di iniziative capace di attrarre visitatori italiani e stranieri. Un segnale che evidenzia la capacità dei contesti urbani di gestire flussi concentrati senza perdere qualità nell’offerta.

Investimenti e strategia per la montagna

I risultati turistici si inseriscono in un quadro di investimenti strutturali. Negli ultimi anni il Corno alle Scale è stato interessato da interventi rilevanti su impianti, collegamenti e servizi, tra cui il collegamento con il Lago Scaffaiolo e la stazione toscana della Doganaccia, sostenuto da un finanziamento complessivo superiore ai 7 milioni di euro. A questi si affiancano risorse regionali continuative per manutenzione e ammodernamento degli impianti, oltre a fondi statali e cofinanziamenti locali.

Parallelamente, la Strategia territoriale “Appennino bolognese: per un sistema montuoso più sostenibile, più attrattivo e più inclusivo” coinvolge 15 Comuni e oltre 70mila residenti, con 20 progetti finanziati per circa 13 milioni di euro. L’obiettivo è rafforzare l’attrattività dell’area come luogo in cui vivere e lavorare, intervenendo su infrastrutture sportive, spazi pubblici, efficienza energetica, servizi sociali e turismo.

Il bilancio delle festività restituisce così l’immagine di un’Emilia-Romagna che consolida il proprio modello turistico policentrico, fondato su investimenti, qualità dei servizi e capacità di leggere in modo coerente le trasformazioni della domanda.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to