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Emilia-Romagna, un milione di euro per eventi sportivi locali: al via il bando 2026

25/03/2026

Emilia-Romagna, un milione di euro per eventi sportivi locali: al via il bando 2026

La Regione Emilia-Romagna rilancia il proprio sostegno allo sport di base con un nuovo bando da 1 milione di euro destinato a finanziare nel 2026 iniziative e manifestazioni sportive diffuse sul territorio. L’obiettivo è sostenere quegli appuntamenti che, spesso lontani dai grandi circuiti professionistici, rappresentano un punto di riferimento concreto per la vita delle comunità locali: tornei, gare podistiche, festival sportivi, attività nei quartieri, eventi aperti a tutte le età e capaci di mettere insieme partecipazione, benessere e socialità.

L’intervento si inserisce nel quadro della legge regionale dedicata alla promozione e allo sviluppo delle attività motorie e sportive e nel Piano triennale dello sport 2024-2026, che riconosce nello sport una leva strategica per la salute, l’equilibrio psico-fisico e la coesione sociale. In questa prospettiva, il bando non viene presentato soltanto come uno strumento economico, ma come una misura che punta a rafforzare la presenza dello sport nella vita quotidiana dei territori, valorizzandone anche la funzione educativa, aggregativa e inclusiva.

A chi si rivolge il bando sport 2026 della Regione

L’avviso è rivolto a una platea ampia di soggetti attivi in Emilia-Romagna: enti sportivi dilettantistici, federazioni, enti di promozione sportiva, organizzazioni di volontariato e associazioni del Terzo settore. Tutte queste realtà potranno presentare progetti relativi a eventi da realizzare nel corso del 2026, purché coerenti con la finalità del bando e con il carattere di iniziative radicate nel contesto locale.

La Regione intende così sostenere non soltanto la dimensione agonistica, ma soprattutto quella diffusa e accessibile dello sport, cioè quella che prende forma nei comuni, nei parchi, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana. È su questo terreno che si misura infatti la capacità di uno strumento pubblico di incidere davvero: dare forza a manifestazioni che animano il territorio, coinvolgono famiglie, giovani, anziani e persone fragili, creando occasioni concrete di incontro e partecipazione.

L’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, ha sottolineato che la scelta di anticipare l’uscita del bando risponde proprio alla necessità di garantire alle realtà sportive tempi più adeguati per programmare le proprie iniziative. Un aspetto tutt’altro che secondario, soprattutto per associazioni e organizzazioni che lavorano con risorse limitate e hanno bisogno di pianificare con anticipo attività, collaborazioni e coperture economiche.

Come funzionano i contributi e quali eventi possono essere finanziati

I contributi saranno concessi a fondo perduto sulla base di una graduatoria. La valutazione non si fermerà alla qualità generale del progetto, ma prenderà in considerazione anche il numero di partecipanti coinvolti, l’attenzione ai temi dell’inclusione, della salute, della sostenibilità ambientale e la capacità di attivare collaborazioni territoriali. In altre parole, non conterà soltanto l’evento in sé, ma anche il suo impatto sociale e la sua capacità di generare reti sul territorio.

Potranno essere finanziati eventi sportivi realizzati in Emilia-Romagna tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, con durata limitata e rivolti prevalentemente a un bacino di utenza locale. Il contributo regionale potrà coprire fino al 70% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 15mila euro per ciascun progetto. Si tratta di una soglia pensata per sostenere in modo concreto manifestazioni di dimensione territoriale, senza snaturarne il profilo e senza spostare il baricentro su grandi eventi di altra scala.

Resta inoltre un requisito essenziale l’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna, istituita nel 2022 e confermata come criterio fondamentale per l’ammissibilità delle domande. La scelta ribadisce una linea politica precisa: sostenere uno sport che non sia soltanto organizzazione di eventi, ma anche attenzione ai valori, al rispetto, alle pari opportunità e alla responsabilità sociale.

Scadenze, domande online e un secondo bando in arrivo

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale dedicata. La finestra temporale per l’invio sarà aperta dalle ore 9 del 31 marzo 2026 fino alle ore 15 del 30 aprile 2026. Anche su questo fronte la Regione ha scelto di definire tempi chiari e anticipati, così da permettere ai soggetti interessati di organizzare la candidatura con maggiore precisione.

Il nuovo avviso si inserisce inoltre in una strategia più ampia. Sempre nell’ambito delle politiche regionali per promuovere lo sport come strumento educativo, inclusivo e di benessere, è infatti in fase di approvazione un ulteriore bando da 100mila euro, pensato per sostenere progetti da realizzare nel 2026 con l’obiettivo di favorire la continuità della pratica sportiva, riportare allo sport i giovani che hanno interrotto l’attività e ampliare l’accesso nei contesti più fragili.

Quest’ultimo avviso sarà rivolto ad associazioni e società sportive dilettantistiche, Coni, Cip, enti locali, istituzioni scolastiche e organismi sportivi riconosciuti. Le domande potranno essere inviate, anche in questo caso tramite applicativo web regionale, dalle ore 9 del 19 maggio 2026 fino alle ore 15 del 12 giugno 2026.

Nel complesso, il pacchetto di misure delineato dalla Regione Emilia-Romagna conferma una visione dello sport come infrastruttura sociale, prima ancora che come semplice attività ricreativa o agonistica. Sostenere eventi locali, favorire l’inclusione delle persone con disabilità, promuovere la partecipazione dei giovani e rafforzare il legame tra associazioni e territori significa investire in una dimensione quotidiana del benessere collettivo, spesso meno visibile ma essenziale per la qualità della vita nelle comunità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.