Furto in corsia all’Ospedale Maggiore, denunciato un 44enne
24/03/2026
Un intervento della Polizia di Stato all’Ospedale Maggiore, nella serata di venerdì 20 marzo, ha portato all’individuazione di un uomo sospettato di aggirarsi tra i padiglioni con l’intento di commettere furti. La segnalazione, arrivata in un contesto particolarmente delicato come quello ospedaliero, ha attivato l’intervento delle Volanti intorno alle 23.20, quando gli agenti hanno raggiunto rapidamente l’area indicata dal personale sanitario.
Nei pressi del padiglione 21 i poliziotti hanno individuato un soggetto corrispondente alle descrizioni fornite poco prima. Determinante, nella fase iniziale del controllo, è stato anche il supporto di una guardia particolare giurata, che ha indicato agli operatori la persona segnalata, precisando però che l’uomo era stato visto muoversi tra i vari padiglioni senza essere sorpreso direttamente mentre rubava. Un dettaglio che non ha impedito agli agenti di procedere agli accertamenti, resi ancora più urgenti dal comportamento dell’uomo, che alla vista della polizia ha tentato di allontanarsi in fretta.
La fuga, il controllo e i tre smartphone trovati addosso
Il tentativo di fuga è stato interrotto quasi subito dagli agenti, che sono riusciti a bloccare il sospettato e a sottoporlo a perquisizione. Nella tasca destra del giubbino sono stati trovati tre smartphone, dei quali l’uomo non ha saputo fornire una spiegazione plausibile né dimostrare la legittima provenienza. Un elemento che ha subito rafforzato i sospetti sul fatto che potesse trattarsi di dispositivi sottratti ad altri.
Il soggetto, inoltre, è risultato privo di documenti e in possesso di un permesso di soggiorno scaduto. Accompagnato negli uffici della Questura per le procedure di identificazione, è stato identificato come un cittadino marocchino di 44 anni. Secondo quanto riferito, l’uomo si trovava in evidente stato di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuta all’abuso di alcol, e durante gli accertamenti avrebbe mantenuto un atteggiamento molesto e scarsamente collaborativo, arrivando anche ad aggredire gli operatori.
La presenza di telefoni cellulari verosimilmente sottratti a degenti o visitatori, in un luogo nel quale le persone si trovano spesso in condizioni di fragilità e vulnerabilità, rende la vicenda particolarmente grave. Gli ospedali, per loro natura, sono spazi aperti e attraversati da molte persone, e proprio per questo richiedono controlli attenti quando emergono comportamenti anomali o segnalazioni sospette.
Il telefono rubato a un paziente e i provvedimenti adottati
Mentre l’uomo si trovava già negli uffici di polizia, la Sala Operativa ha ricevuto la segnalazione di un paziente ricoverato all’Ospedale Maggiore che denunciava il furto del proprio smartphone. Gli accertamenti hanno poi chiarito che il telefono denunciato come rubato era proprio uno dei tre dispositivi trovati addosso al quarantaquattrenne. Il paziente ha raccontato di aver visto entrare nella propria stanza una persona che, complice il buio, aveva inizialmente scambiato per un infermiere.
Il cellulare è stato quindi restituito al legittimo proprietario, mentre gli altri due smartphone, non essendo stato possibile risalire nell’immediatezza agli aventi diritto, sono stati posti sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti. Al termine delle verifiche e delle formalità di rito, il cittadino marocchino è stato deferito in stato di libertà per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Nei suoi confronti è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa per ubriachezza molesta, insieme a un ordine di allontanamento dall’Ospedale Maggiore. Il quadro emerso racconta un episodio che unisce insicurezza percepita, tutela dei pazienti e necessità di presidiare con attenzione luoghi sensibili della città, dove il rischio non è soltanto patrimoniale, ma riguarda anche la serenità di chi si trova già in una condizione di difficoltà.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to