“Futuri possibili”, la letteratura entra nel carcere di Parma
23/02/2026
Portare libri, autori e dialogo dentro gli Istituti Penitenziari di Parma, creando un ponte stabile tra la città e chi sta vivendo un tempo di detenzione. Con questo obiettivo prende avvio lunedì 23 febbraio “Futuri possibili”, rassegna letteraria organizzata dalla Biblioteca Civica di Parma in collaborazione con il Rotary Club Parma Est.
Gli incontri si svolgeranno all’interno del carcere, con appuntamenti paralleli aperti al pubblico all’Oratorio Novo, in vicolo Santa Maria 5, per favorire un confronto che non resti confinato entro le mura dell’istituto ma coinvolga l’intera comunità.
Cultura come strumento di crescita
Il progetto si rivolge in particolare ai giovani ristretti, offrendo occasioni di riflessione attraverso letteratura, giornalismo, filosofia, scienza, teatro e musica. L’idea è quella di fornire strumenti culturali capaci di aprire prospettive nuove, personali e collettive, in un contesto dove il tempo rischia di assumere un significato sospeso.
Gli incontri saranno condotti da autrici e autori, molti dei quali legati al gruppo di lettura nato recentemente nella biblioteca del Nuovo Padiglione del carcere. In vista di ogni appuntamento verranno messi a disposizione volumi propedeutici, così da rendere il confronto più consapevole e partecipato.
L’assessora al Sistema Bibliotecario, Caterina Bonetti, ha sottolineato come la rassegna si inserisca in un percorso già avviato dalle biblioteche comunali nella promozione della lettura negli istituti penitenziari. La lettura, ha ricordato, rappresenta uno strumento culturale e relazionale, capace di creare legami e di offrire uno sguardo oltre i confini fisici della detenzione.
Un ponte tra carcere e città
Per il Rotary Parma Est, l’iniziativa incarna il principio del servizio alla comunità: la cultura viene intesa come responsabilità civile e occasione concreta di inclusione. Portare libri e parole in carcere significa lavorare su dignità, fiducia e possibilità di reinserimento, contribuendo a superare lo stigma che ancora circonda il mondo penitenziario.
Il programma, concepito su base biennale e aperto a sviluppi futuri, si apre il 23 febbraio con la scrittrice Novita Amadei. Dopo l’incontro con le persone detenute, l’autrice presenterà il suo romanzo Solo all’Oratorio Novo alle 17, dialogando con Fabrizia Dalcò. Seguiranno, il 28 aprile, Sara Gambazza e Franco Faggiani; il 25 maggio Francesco Casolo; chiuderà la prima parte lo scrittore parmigiano Mario Ferraguti, che porterà nel teatro del carcere un monologo tratto dalle sue opere.
“Futuri possibili” si configura così come un progetto culturale strutturato, capace di connettere istituzioni, associazioni e cittadinanza attiva, con l’ambizione di trasformare la lettura in un’occasione reale di inclusione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to