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Giornata europea del 112: oltre 2,5 milioni di chiamate in un anno in Emilia-Romagna

11/02/2026

Giornata europea del 112: oltre 2,5 milioni di chiamate in un anno in Emilia-Romagna

Cinque virgola nove secondi. È il tempo medio che, in Emilia-Romagna, intercorre tra la chiamata al Numero Unico Europeo 112 e la risposta dell’operatore. Un dato che sintetizza l’impatto del sistema a poco più di un anno dall’avvio progressivo sul territorio regionale, iniziato il 3 dicembre 2024 e completato il 1° aprile 2025 (dal 21 gennaio 2025 in provincia di Parma).

In occasione della Giornata europea del NUE 112, che si celebra l’11 febbraio, la Regione ha tracciato un primo bilancio: nei primi 428 giorni di operatività, fino al 4 febbraio 2026, le due Centrali uniche di risposta – attive a Bologna e Parma – hanno ricevuto complessivamente 2.537.304 telefonate.

Un filtro essenziale per le emergenze reali

Il 112 rappresenta un punto unico di accesso per richiedere l’intervento di Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del fuoco, Soccorso sanitario e Soccorso in mare. Tra le chiamate ricevute, il 45% (1.132.370) è stato filtrato dalle centrali di primo livello: si tratta di contatti che non riguardavano emergenze effettive o che non necessitavano dell’inoltro alle centrali operative di secondo livello.

Le chiamate inoltrate sono state 1.404.934. Di queste, il 46% ha riguardato emergenze sanitarie (652.653 telefonate), il 28% i Carabinieri (398.718), il 19% la Polizia di Stato (261.144), il 7% i Vigili del Fuoco (101.140) e una quota residuale la Capitaneria di Porto (279 chiamate).

Le due Centrali uniche di risposta servono 59 centrali di secondo livello: 3 per l’emergenza sanitaria, 34 dei Carabinieri, 10 della Polizia di Stato, 9 dei Vigili del Fuoco, 2 della Polizia Stradale e una della Capitaneria di Porto. Nel 6% dei casi, più centrali sono state attivate contemporaneamente, per garantire interventi coordinati e tempestivi.

Tecnologia e organizzazione

Secondo l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, il NUE 112 è diventato in breve tempo un riferimento per la gestione delle emergenze, grazie a un sistema integrato che combina professionalità degli operatori, geolocalizzazione immediata e infrastruttura tecnologica avanzata. La media giornaliera si attesta intorno a 1.500 chiamate per milione di abitanti, in linea con il dato nazionale.

Per celebrare la ricorrenza, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e l’Ausl di Bologna hanno organizzato un Open Day nelle rispettive centrali, in via del Taglio 6 a Parma e in Largo B. Nigrisoli 20 a Bologna. Le visite guidate, già sold out, consentono ai cittadini di osservare da vicino il funzionamento del sistema, dalla ricezione della chiamata all’attivazione dei soccorsi.

Conclusa la prima fase di avvio e potenziata la dotazione tecnologica con l’operatività h24, è prevista anche l’inclusione delle sedi della Polizia locale tra gli enti di soccorso collegati al sistema.

A poco più di un anno dall’attivazione, i numeri restituiscono l’immagine di un servizio ormai consolidato, capace di alleggerire le centrali operative e di garantire un accesso uniforme e rapido alle emergenze su tutto il territorio regionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to