Green jobs e doppia transizione: Unioncamere Emilia-Romagna apre un focus su competenze e certificazioni
25/01/2026
Unioncamere Emilia-Romagna porta al centro del dibattito un tema che molte imprese avvertono già come operativo, prima ancora che strategico: quali competenze servono davvero per accompagnare, senza improvvisazioni, la transizione ecologica insieme a quella digitale, e come riconoscerle in modo credibile dentro organizzazioni spesso piccole, specialistiche, con ruoli ibridi e mansioni che cambiano in fretta.
Il webinar annunciato si inserisce nelle attività di Enterprise Europe Network (EEN), rete promossa dalla Commissione europea per sostenere innovazione e crescita delle PMI con servizi di assistenza e orientamento offerti attraverso partner territoriali, tra cui le Camere di commercio e le loro strutture. L’iniziativa rientra inoltre nel perimetro del Festival della Cultura Tecnica promosso dalla Città metropolitana di Bologna, cornice che negli anni ha consolidato un dialogo tra formazione, lavoro e filiere produttive.
Perché i green jobs non sono “un settore”: cambiano processi, ruoli e filiere
Parlare di green jobs, nel contesto emiliano-romagnolo, significa intercettare trasformazioni che attraversano manifattura, servizi, logistica, edilizia, agroalimentare, design e meccanica, dove sostenibilità non coincide con una funzione “green” separata, ma si traduce in scelte su materiali, energia, progettazione, manutenzione, tracciabilità, rendicontazione, relazione con fornitori e clienti.
Nel programma del webinar, dopo un primo inquadramento dedicato ai servizi della rete EEN, è prevista una lettura dei trend occupazionali e delle figure professionali in crescita, con l’intervento di Marco Gisotti, coordinatore del progetto “Green Jobs & Skills” di Ecomondo, iniziativa che lavora proprio sull’incontro tra domanda e offerta di competenze legate alla transizione ecologica.
Segue un approfondimento sulle professionalità richieste dalle imprese, affidato a Dintec, consorzio del sistema camerale dedicato all’innovazione tecnologica, con taglio dichiaratamente orientato ai fabbisogni aziendali.
Certificare le competenze per la doppia transizione: utilità pratica per imprese e lavoratori
Uno dei passaggi più interessanti, per chi fa impresa, è l’attenzione alla certificazione delle competenze: non come timbro formale, ma come strumento per rendere leggibili capacità che spesso restano “invisibili”, soprattutto nelle PMI dove una stessa persona copre più ambiti, dall’operatività alla gestione, e dove l’innovazione procede per aggiustamenti continui, più che per grandi riorganizzazioni.
In quest’ottica, il caso di studio previsto in chiusura assume un valore concreto: mostrare come individuare fabbisogni green e digitali, tradurli in percorsi di crescita, valorizzarli anche verso l’esterno — filiere, bandi, clienti — usando gli strumenti camerali come leva di competitività, senza scaricare tutto su consulenze episodiche o su adempimenti vissuti come “obblighi” scollegati dal lavoro quotidiano.
La partecipazione è gratuita; in fase d’iscrizione viene richiesto anche un questionario, utile a profilare aspettative e bisogni, e a rendere l’incontro più aderente alle domande reali del territorio.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to