Italia in stallo tra energia cara e dollaro debole: la crescita regge sugli investimenti
28/01/2026
La fotografia scattata dal Centro Studi Confindustria nella Congiuntura Flash di gennaio descrive un’economia italiana sostanzialmente in stallo: l’energia torna a rincarare, il dollaro debole sull’euro erode competitività alle esportazioni e l’incertezza internazionale alimenta prudenza nelle famiglie. Il risultato è un equilibrio fragile, nel quale la crescita si regge più sugli investimenti – sospinti anche dall’accelerazione del PNRR – che su consumi ed export, ancora appesantiti.
Energia, tassi e cambi: il contesto che sposta gli equilibri
A inizio 2026 si interrompe il trend di discesa del petrolio: la media di gennaio viene indicata intorno a 65 dollari al barile, con picchi a 69, dopo i 63 di dicembre; parallelamente, anche il gas smette di scendere e risale su valori considerati ben superiori ai livelli pre-2020. In questo scenario, la politica monetaria resta “in pausa”: inflazione moderata, BCE attesa ferma al 2,00%, FED anch’essa pronta a una pausa dopo tre tagli che hanno portato i tassi USA al 3,75% a dicembre, con il mercato che sposta più avanti l’ipotesi di ulteriori riduzioni.
Sul fronte finanziario si vede un segnale interessante per il debito: gli spread si restringono e il rendimento medio dei BTP, pur calando di poco, finisce sotto quello francese (3,45% Italia contro 3,47% Francia), mentre il Bund tedesco sale lievemente. Il cambio, invece, è un freno: il dollaro è indicato molto svalutato sull’euro (circa 1,17 dollari per euro a gennaio), elemento che pesa su un export già vulnerabile.
Italia: consumi cauti, export debole, industria “a scatti”, PNRR come spinta
Dentro i confini nazionali la dinamica è meno lineare di quanto suggerirebbero i titoli. I consumi non crollano, ma restano compressi da un risparmio precauzionale che cresce e cambia il comportamento delle famiglie: il reddito migliora, però la propensione al risparmio fa un balzo e la spesa cresce appena.
I servizi continuano a espandersi, ma con passo più corto: il PMI dei servizi segnala un rallentamento a fine 2025 pur restando sopra la soglia che separa espansione e contrazione. L’industria resta il pezzo più nervoso: la produzione rimbalza a novembre dopo la flessione di ottobre, ma l’indicatore PMI torna in area recessiva a dicembre, confermando un profilo “stop-and-go” che rende difficile costruire fiducia e programmi.
Sul commercio estero il quadro è coerente con il tema dei “venti contrari”: a novembre l’export registra un recupero marginale dopo il calo di ottobre; tra le destinazioni, restano deboli partner cruciali e peggiorano alcuni mercati extra-UE, mentre tengono meglio alcune piazze europee e asiatiche.
A sostenere l’economia, più dei consumi, sono gli investimenti: i dati su leasing e costruzioni vengono letti in crescita nel quarto trimestre, con un credito bancario che torna a muoversi, anche se il costo per le imprese non scende più. È qui che il PNRR diventa fattore operativo: non uno slogan, ma una spinta che, in assenza di un motore interno robusto, finisce per essere la leva più visibile sul PIL.
Eurozona lenta, USA resilienti, Cina in target; oro ai massimi e Borse su un altro copione
All’estero, l’Eurozona viene descritta con crescita debole e industria disomogenea; gli USA appaiono meglio del previsto nelle previsioni della FED e la Cina centra l’obiettivo di crescita 2025, con export ancora in accelerazione.
Nel frattempo, le tensioni non bloccano i listini azionari, mentre spingono forte l’oro: il report segnala un picco a gennaio 2026 e mette in relazione la corsa del metallo con un mix di incertezza e sfiducia verso gli asset statunitensi, più che con la sola volatilità misurata dagli indici tradizionali. La conseguenza è un mercato che non segue più gli automatismi storici: oro alto, rendimenti non necessariamente in fuga verso il basso, Borse europee capaci di reggere e, in alcuni periodi, correre più degli USA.
La nota integrale del Centro Studi Confindustria è disponibile sul sito dell’associazione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to