Jacopo Veneziani a Parma: un incontro su Giacomo Balla tra critica e racconto
16/01/2026
Parma dedica una serata a uno degli artisti più riconoscibili del Novecento italiano, capace di attraversare pittura, grafica, scenografia, design e sperimentazione con una libertà che ancora spiazza per modernità. Venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 18.00, l’Auditorium “Carlo Mattioli” di Palazzo del Governatore ospita un incontro pubblico con Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, chiamato a guidare il pubblico dentro l’opera e la figura di Giacomo Balla con una lettura insieme critica e accessibile.
L’appuntamento è inserito nel ciclo di incontri collaterali alla mostra “Giacomo Balla. Un universo di luce”, ospitata negli spazi del Palazzo. L’organizzazione è a cura del Comune di Parma – Assessorato alla Cultura e Turismo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti: un dettaglio pratico che, per chi vuole partecipare, diventa anche un invito implicito ad arrivare con un po’ di margine, perché l’auditorium ha una capienza definita e l’interesse per questi eventi tende a crescere rapidamente quando il relatore è un volto familiare al grande pubblico.
Un “universo di luce”: perché Balla continua a parlarci
Balla è spesso associato al Futurismo e al culto del movimento, ma ridurlo a una formula significa perdere la parte più interessante: la sua capacità di trattare la luce come materia viva, di scomporla e ricomporla, di farne un metodo per raccontare il tempo, la velocità, la vibrazione dell’aria, persino il rumore tradotto in ritmo visivo. In una mostra dedicata a questo tema, l’incontro con Veneziani si preannuncia come una bussola utile: non una lezione per specialisti, piuttosto un modo per orientarsi tra opere, passaggi biografici, scelte stilistiche, e per capire che cosa stiamo davvero guardando quando ci troviamo davanti a un quadro “balliano”.
Jacopo Veneziani: divulgazione senza semplificazioni pigre
Veneziani insegna Comunicare l’arte all’Università IULM di Milano e ha costruito una riconoscibilità pubblica che non nasce dal tono professorale, ma da un equilibrio raro: precisione delle informazioni e capacità di tradurle in racconto, senza trasformare l’arte in un elenco di date o in una gara di citazioni. È autore di libri per Rizzoli (tra cui #Divulgo. Le storie della storia dell’arte e Simmetrie. Osservare l’arte di ieri con lo sguardo di oggi) e per Feltrinelli (La Grande Parigi. 1900-1920. Il periodo d’oro dell’arte moderna). È anche ospite fisso del programma “In altre parole” su La7, condotto da Massimo Gramellini: un contesto televisivo che richiede chiarezza, tempi rapidi, e la capacità di far restare in testa un’idea senza sacrificarne la complessità.
Per chi ha già visitato la mostra, la serata può diventare un secondo livello di lettura, utile a rimettere ordine nelle impressioni. Per chi deve ancora entrarci, è un’occasione per arrivare preparati, con domande in tasca e uno sguardo più allenato.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to