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Lite domestica nel centro di Parma: arrestata una donna per resistenza a pubblico ufficiale

04/02/2026

Lite domestica nel centro di Parma: arrestata una donna per resistenza a pubblico ufficiale

Un intervento ad alta tensione, gestito con prontezza e professionalità dagli agenti della Polizia di Stato, ha evitato che una lite domestica degenerasse in conseguenze ben più gravi. È accaduto nella mattinata del 1° febbraio, quando due equipaggi delle Volanti della Polizia di Stato sono intervenuti in un’abitazione del centro cittadino di Parma a seguito della segnalazione di una violenta discussione tra conviventi.

La chiamata, giunta alla sala operativa, indicava una lite potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone coinvolte. Una circostanza che ha richiesto un intervento immediato, considerata la natura del contesto domestico e il rischio di escalation.

La lite e la minaccia con un coltello

Giunti nell’appartamento segnalato, gli operatori hanno identificato i due conviventi: una cittadina ecuadoregna di 35 anni e il compagno, un cittadino peruviano di 54 anni, entrambi regolarmente presenti sul territorio nazionale. Secondo quanto accertato sul posto, la discussione sarebbe nata per motivi di gelosia e si sarebbe rapidamente trasformata in una situazione di forte tensione.

Nonostante la presenza degli agenti, la donna avrebbe continuato a manifestare un comportamento aggressivo, tentando di colpire il compagno. In un momento particolarmente critico, la trentacinquenne avrebbe prelevato dalla cucina un coltello con una lama di circa 40 centimetri, brandendolo contro l’uomo e ignorando ripetutamente le intimazioni degli operatori a deporre l’arma.

Il forte stato di agitazione e la determinazione nel non disarmarsi hanno reso la situazione estremamente pericolosa, sia per il convivente sia per gli stessi poliziotti intervenuti.

L’intervento delle Volanti e l’arresto

Di fronte al rischio imminente, le pattuglie delle Volanti della Questura di Parma sono state costrette a intervenire con decisione per disarmare la donna e metterla in sicurezza. L’operazione ha richiesto un elevato livello di preparazione operativa, al fine di neutralizzare la minaccia senza causare ulteriori danni o ferimenti.

Una volta bloccata e privata del coltello, la donna è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento ha consentito di ristabilire la calma e di scongiurare conseguenze potenzialmente drammatiche, confermando l’importanza della tempestività e della capacità di gestione delle situazioni critiche da parte delle forze dell’ordine.

Le decisioni dell’autorità giudiziaria

Dopo l’arresto, la cittadina ecuadoregna è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il giudizio per direttissima ha portato alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre volte a settimana.

Come previsto dall’ordinamento, resta ferma la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità. L’episodio, tuttavia, richiama l’attenzione sulla delicatezza degli interventi per liti domestiche e sul ruolo fondamentale delle forze di polizia nel prevenire atti di violenza, tutelando le persone coinvolte e garantendo la sicurezza collettiva anche in contesti apparentemente circoscritti alla sfera privata.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to