Caricamento...

Parma365 Logo Parma365

Mario Tommasini, Parma lo ricorda con un anno di iniziative tra memoria e impegno civile

21/03/2026

Mario Tommasini, Parma lo ricorda con un anno di iniziative tra memoria e impegno civile
Foto di: https://www.ausl.pr.it/anteprima_iniziative_ricordare_impegno_civile_sociale_1000.jpg?h=498162aede388beee7cfb360c456aa179665ece7

Nel 2026 Parma sceglie di dedicare un intero calendario di iniziative alla figura di Mario Tommasini, a vent’anni dalla sua scomparsa. Un percorso diffuso, che attraversa la città e il territorio provinciale, da Parma a Collecchio fino a Colorno, con l’obiettivo di restituire profondità e attualità a una figura che ha inciso in modo duraturo nella storia sociale e istituzionale locale.

Non si tratta di una celebrazione formale, ma di un lavoro condiviso tra istituzioni, fondazioni, associazioni e realtà del territorio, presentato ufficialmente in Municipio alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Ettore Brianti. Il programma si sviluppa lungo tutto l’anno, alternando momenti di riflessione, iniziative culturali e attività partecipative che mettono al centro i temi cari a Tommasini: diritti, inclusione, dignità delle persone.

Un’eredità che attraversa diritti, salute mentale e inclusione

Partigiano durante la Resistenza e amministratore pubblico, Tommasini è ricordato per un impegno che ha saputo tradursi in azioni concrete, spesso anticipatrici rispetto al proprio tempo. Tra le esperienze più significative resta il percorso di superamento del manicomio di Colorno, portato avanti insieme allo psichiatra Franco Basaglia, che ha segnato una svolta nel modo di intendere la salute mentale e l’assistenza alle persone più fragili.

Il suo lavoro ha interessato ambiti diversi: dalla chiusura degli istituti per l’infanzia abbandonata all’integrazione scolastica delle persone con disabilità, fino alle politiche rivolte agli anziani e a chi vive situazioni di marginalità. Un’attenzione costante è stata dedicata anche alla condizione delle persone detenute, con l’idea che il reinserimento sociale rappresenti una responsabilità pubblica e una possibilità concreta.

Le parole dell’assessore Brianti richiamano proprio questa dimensione: la memoria, per essere viva, deve tradursi in azioni capaci di incidere sulla realtà, mantenendo saldo il riferimento ai valori che hanno guidato quell’esperienza politica e umana.

Un programma diffuso tra cultura, partecipazione e territorio

Il calendario delle iniziative si articola in una pluralità di linguaggi e contesti. Cinema, teatro, mostre fotografiche, incontri pubblici e attività educative nelle scuole costruiscono un percorso che coinvolge diverse generazioni e ambiti sociali.

Tra gli appuntamenti principali figura la proiezione del docufilm “Mondo Matto – Un viaggio per Mario Tommasini”, prevista il 4 giugno al Cinema D’Azeglio, all’interno dell’anteprima del Festival della Lentezza. Il film nasce da un lavoro che ha coinvolto detenuti, studenti, anziani e persone senza dimora, offrendo uno sguardo corale sulle fragilità sociali e sulle possibilità di relazione.

Accanto a questo, l’Azienda USL di Parma promuove iniziative legate alla salute mentale, tra cui percorsi teatrali, laboratori, incontri di approfondimento e la mostra “I volti di Mario Tommasini” a Vigheffio. Non manca una dimensione più partecipativa, come la “Pedalata per Tommasini” organizzata da FIAB Parma Bicinsieme, che attraverserà simbolicamente i luoghi della sua esperienza.

La Fondazione Mario Tommasini, attiva dal 2007 nella tutela e diffusione del suo patrimonio culturale, coordina un articolato programma che comprende incontri nelle scuole, eventi pubblici, la presentazione di un archivio digitale e l’assegnazione del Premio internazionale a lui dedicato.

Dalla memoria all’azione: il lavoro nelle carceri

Tra gli aspetti più significativi del programma emerge la continuità con uno dei filoni centrali dell’impegno di Tommasini: il lavoro con le persone detenute. Nel 2026 sono previste iniziative concrete all’interno della realtà penitenziaria, orientate alla responsabilizzazione e al reinserimento.

Tra queste, una sperimentazione legata alla raccolta differenziata, affidata a detenuti formati, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Il progetto prevede anche la possibilità di attivare borse lavoro, offrendo strumenti concreti per costruire percorsi di autonomia.

Il senso complessivo di questo anno di iniziative risiede proprio in questa capacità di collegare memoria e presente, restituendo alla figura di Tommasini una dimensione attuale, capace di interrogare la comunità e di suggerire direzioni di lavoro ancora aperte.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.