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Mercato Montanara, controlli della Polizia Locale: verifiche sugli operatori e nessuna irregolarità

23/01/2026

Mercato Montanara, controlli della Polizia Locale: verifiche sugli operatori e nessuna irregolarità

Al mercato del quartiere Montanara la Polizia Locale ha svolto una nuova serie di controlli mirati alle attività commerciali su area pubblica. A seguire le verifiche, nella mattinata di ieri, erano presenti l’assessore alla Legalità Francesco De Vanna e il comandante del Corpo Varno Maccari, a conferma di un’attenzione istituzionale che, nei mercati cittadini, punta a tenere insieme regole, tutela degli operatori corretti e qualità complessiva dello spazio pubblico.

Le ispezioni hanno interessato diversi banchi e, al termine degli accertamenti, non sono emerse irregolarità. Un esito che viene letto come segnale positivo anche per chi lavora ogni settimana tra stalli, autorizzazioni e adempimenti: quando il perimetro delle regole è chiaro e i controlli sono regolari, la concorrenza sleale trova meno spazio e il mercato conserva credibilità agli occhi dei clienti.

Che cosa significa “polizia annonaria” e perché riguarda i mercati rionali

La polizia annonaria è l’insieme delle verifiche che riguardano la regolarità del commercio: controllo delle autorizzazioni, corretto utilizzo degli stalli assegnati, rispetto delle occupazioni, coerenza tra l’attività dichiarata e quella effettivamente svolta, osservanza delle norme che disciplinano la vendita. È un lavoro spesso poco visibile, ma determinante per prevenire distorsioni che penalizzano i commercianti in regola e, allo stesso tempo, per evitare che lo spazio del mercato diventi un territorio “a interpretazione”, dove ciascuno prova ad allargare i propri margini a scapito degli altri.

Nel caso del mercato Montanara, la presenza dei vertici politici e operativi durante le verifiche rafforza l’idea di un intervento non episodico: l’obiettivo non è la “giornata di controlli”, bensì un presidio ripetuto, capace di rendere ordinaria la conformità alle regole.

Un’attività che risponde anche alle richieste delle categorie e guarda alle criticità dei quartieri

De Vanna ha sottolineato che il rafforzamento dei controlli in materia annonaria in diversi quartieri risponde anche a una richiesta arrivata dalle associazioni di categoria dei commercianti. È un passaggio importante, perché sposta l’attenzione dal controllo inteso come gesto punitivo a un controllo che tutela chi lavora correttamente, riduce le zone grigie e contribuisce a definire un contesto competitivo più equo.

L’attività, inoltre, viene descritta come parte di una visione più ampia di “sicurezza di comunità”: durante i controlli si rilevano anche criticità ricorrenti dei singoli quartieri, si osservano dinamiche di affollamento e viabilità, si misurano comportamenti che incidono sulla vivibilità, e questi elementi, letti nel loro insieme, diventano materia utile per programmare interventi successivi, modulando presenza e prevenzione con criteri concreti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to