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Montagnola, due episodi di violenza nel 2025: arresti e ricerche ancora aperte

16/01/2026

Montagnola, due episodi di violenza nel 2025: arresti e ricerche ancora aperte

La Polizia di Stato di Bologna ha chiuso un passaggio importante su due gravi episodi avvenuti al Parco della Montagnola nel 2025: una rapina aggravata dall’uso di un machete e un tentato omicidio. Gli esiti dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dalla Squadra Mobile, hanno portato a misure cautelari, rintracci in Italia e arresti all’estero, con una parte delle ricerche che resta tuttora in corso.

La rapina del 18 ottobre 2025: minacce con machete e un arresto eseguito in città

Il primo episodio risale al 18 ottobre 2025, quando, in tarda serata, due giovani hanno riferito di essere stati avvicinati da due soggetti e minacciati — anche con un machete — prima di subire la sottrazione di portafoglio e cellulare.

Le indagini sono partite dai frequentatori dell’area, già oggetto di controlli mirati, e si sono concentrate sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, che hanno consentito di ricostruire le fasi della rapina, individuare anche la seconda parte offesa e inquadrare l’episodio nel contesto dello spaccio al minuto, poiché le vittime — secondo quanto ricostruito dagli investigatori — si erano recate nel parco cercando sostanza stupefacente.

L’attività investigativa ha portato a due indagati (un cittadino egiziano e un cittadino tunisino, classi 2005 e 2007, con precedenti specifici, secondo la Questura). La Procura ha richiesto e ottenuto dal GIP la custodia cautelare in carcere: l’ordinanza è stata eseguita nei confronti del primo, rintracciato a Bologna; per il secondo destinatario le ricerche risultano ancora attive.

Il tentato omicidio del 5 maggio 2025: otto indagati e l’asse internazionale delle ricerche

Il secondo episodio riguarda la violenta aggressione del 5 maggio 2025, segnalata da numerose chiamate al 113: un giovane di origine nordafricana è stato colpito con arma da taglio, riportando ferite giudicate gravissime. La Squadra Mobile, dopo mesi di analisi minuziosa dei filmati e di riscontri, ha ottenuto nel luglio 2025 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto cittadini pakistani ritenuti gravemente indiziati di tentato omicidio.

Ad agosto 2025 tre destinatari della misura sono stati rintracciati in Italia. Per gli altri, la caccia si è spostata oltre confine: Mandato di Arresto Europeo, attivazione della Direzione Centrale di Polizia Criminale e del network FAST Italia per ricerche in tutta l’area Schengen. Il lavoro ha portato a due arresti, uno in Ungheria (Szeged) e uno in Germania (Düren).

Il 13 gennaio 2026 il primo arrestato è stato estradato in Italia; per l’altro, fermato in Germania, risultano in corso le procedure.

Resta fermo, come ricordato anche nella comunicazione ufficiale, che si tratta di procedimenti nella fase delle indagini preliminari e che vale la presunzione di innocenza per i destinatari delle misure cautelari.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.