Parma, contributi per Centro Storico e Oltretorrente: 38 progetti ammessi alla seconda fase
15/01/2026
Si chiude la prima tappa dell’Avviso Pubblico con cui il Comune di Parma punta a sostenere il tessuto economico dei quartieri Centro Storico e Oltretorrente attraverso contributi dedicati a riqualificazione e attrattività urbana. Il bando, pubblicato il 17 dicembre 2025, mette sul piatto 100.000 euro complessivi e ha già restituito un dato utile a misurare l’interesse: alla scadenza del 29 dicembre 2025 sono arrivate 41 manifestazioni di interesse, di cui 38 ammesse alla seconda fase.
L’impianto dell’iniziativa guarda al commercio di vicinato e ai servizi come elementi strutturali della vita di quartiere, non come semplice cornice. Per questo l’avviso è rivolto a un ventaglio ampio di soggetti: associazioni di categoria, consorzi, reti di imprese, micro e piccole imprese e, novità rilevante di questa edizione, anche associazioni del Terzo Settore, chiamate a proporre progettualità che sappiano intrecciare dimensione economica e funzione sociale dello spazio urbano.
Chi passa alla seconda fase e cosa deve presentare entro fine marzo
Per i soggetti ammessi si apre ora un passaggio decisivo: la presentazione del progetto “di dettaglio”, con un livello di definizione sufficiente a permettere la valutazione tecnica e la successiva assegnazione delle risorse. La scadenza fissata dal Comune è 31 marzo 2026: entro quella data dovranno essere consegnati il piano economico e l’importo complessivo delle spese previste, insieme alla descrizione delle azioni proposte.
Il contributo potrà arrivare fino a un massimo di 15.000 euro per progetto; l’assegnazione avverrà con un atto successivo, dopo l’istruttoria tecnica. Il dato, in sé, non racconta tutto: più che l’entità del singolo sostegno, conta la logica di fondo, cioè favorire progetti replicabili, capaci di incidere sulla qualità degli spazi e sulla capacità di attrarre residenti e visitatori, rendendo più robusta la presenza di attività nei due quartieri.
Interventi ammissibili: decoro, accessibilità, spazi verdi, negozi sfitti e animazione
L’Avviso delinea una gamma di spese ammissibili che mescola interventi “fisici” e iniziative di attivazione territoriale. Rientrano tra le azioni finanziabili la riqualificazione delle attività economiche e delle aree circostanti, l’apertura di nuove imprese o di negozi di comunità/polifunzionali, la riapertura di negozi sfitti e il recupero di spazi commerciali dismessi con contestuale riavvio dell’attività.
Un’attenzione specifica riguarda accessibilità e decoro urbano, con misure dedicate alla visitabilità e alla riqualificazione dei dehors tramite materiali sostenibili, sistemi di risparmio energetico e soluzioni che migliorino la fruizione. Tra gli interventi previsti figura anche l’inserimento di elementi verdi, accompagnati da programmi di manutenzione programmata, oltre al riutilizzo delle vetrine (singole o aggregate) e a iniziative di animazione territoriale ed eventi, pensati per rafforzare vivibilità e attrattività commerciale.
Le spese saranno considerate ammissibili dalla comunicazione di assegnazione del contributo fino al 31 dicembre 2026, termine temporale che spinge a trasformare le idee in cantieri e azioni concrete entro l’anno.
A sottolineare la continuità politica dell’intervento è l’assessora Chiara Vernizzi, che ricorda come questo sia il quinto bando in poco più di due anni, segnale di una strategia che punta a sostenere la vitalità economica e sociale del Centro Storico e dell’Oltretorrente non con iniziative episodiche, ma con un percorso reiterato, calibrato e, soprattutto, misurabile attraverso i progetti che arriveranno ora alla valutazione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to