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Parma, la nuova Casa della Comunità Pablo verso il trasferimento: visita dei rappresentanti del volontariato

05/04/2026

Parma, la nuova Casa della Comunità Pablo verso il trasferimento: visita dei rappresentanti del volontariato

La nuova Casa della Comunità Pablo entra nella fase finale del proprio percorso di realizzazione. A confermarlo è il sopralluogo effettuato al padiglione Cattani, futura sede della struttura, dal commissario straordinario dell’Azienda Usl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Anselmo Campagna, dalla direttrice del distretto di Parma Maria Teresa Guarnieri, dalla referente Ausl per equità e rapporti con il volontariato Lorenza Dodi, insieme ai presidenti e ai componenti dei Comitati Consultivi Misti dell’Azienda Usl distretto di Parma e dell’ospedale Maggiore.

La visita aveva un duplice obiettivo: mostrare ai rappresentanti del volontariato gli spazi che ospiteranno la nuova sede e verificare lo stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione e allestimento, ormai prossimi alla conclusione. Il trasferimento dall’attuale sede di via Bocchi, dove la struttura opera dal 2019, è atteso entro la fine di maggio, anche se la data definitiva è ancora in fase di definizione tra Azienda Usl e Comune di Parma. Nella nuova sede troveranno posto sia i servizi sanitari dell’Azienda Usl sia il polo sociale del Comune, secondo un modello che punta a rendere più stretto il rapporto tra assistenza sanitaria e servizi territoriali.

Una sede più ampia per rafforzare servizi e integrazione

La nuova Casa della Comunità Pablo sarà collocata al piano terra del padiglione Cattani, all’interno dell’ospedale Maggiore, su una superficie complessiva di 900 metri quadrati. Il passaggio non viene descritto come un semplice cambio di indirizzo, ma come una trasformazione più profonda del presidio territoriale. La precedente configurazione di Casa della Salute evolverà infatti in Casa della Comunità, con un ampliamento delle funzioni e un rafforzamento dell’integrazione tra ambito sanitario e sociale, in linea con quanto previsto dal DM 77 del 2022, riferimento centrale nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale.

Secondo quanto dichiarato da Campagna, la nuova collocazione permetterà di sviluppare ulteriormente le attività, mantenendo il presidio nello stesso quartiere ma in spazi più ampi e adeguati rispetto a quelli attuali. È un passaggio che si inserisce nel più ampio ridisegno della sanità di prossimità, dove la qualità degli ambienti e la possibilità di concentrare servizi differenti nello stesso luogo diventano elementi decisivi per migliorare l’accessibilità e la risposta ai bisogni dei cittadini.

Il ruolo del volontariato e l’attenzione all’accessibilità

La visita ha avuto anche un valore relazionale e istituzionale, perché ha coinvolto direttamente i rappresentanti dei Comitati Consultivi Misti, organismi che raccolgono il punto di vista del volontariato e dei cittadini nel dialogo con le aziende sanitarie. I presidenti Doriano Campanini e Mauro Pinardi hanno espresso soddisfazione per un progetto pensato, a loro giudizio, per ospitare in modo più efficace i servizi e rispondere meglio alle esigenze dell’utenza.

Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’accessibilità, anche attraverso la previsione di parcheggi dedicati alle persone più fragili. Un aspetto tutt’altro che secondario, perché nelle strutture territoriali la qualità dell’accesso rappresenta una delle prime condizioni per garantire una reale vicinanza ai cittadini. I rappresentanti del volontariato hanno inoltre confermato la disponibilità a collaborare nel monitoraggio del trasferimento, ribadendo il proprio ruolo di interlocutori attivi nel raccogliere e rappresentare i bisogni degli utenti.

Un investimento PNRR e un risparmio strutturale per l’Azienda sanitaria

La nuova sede è finanziata, per la parte sanitaria, con fondi del PNRR – Missione 6 Salute. La spesa complessiva per opere, arredi e attrezzature ammonta a 192.784 euro, nel rispetto delle scadenze fissate dalla progettualità nazionale. L’intervento assume così anche il valore di un tassello concreto nell’attuazione delle politiche di potenziamento della medicina territoriale, uno dei cardini del piano di riforma del sistema sanitario.

Al trasferimento si lega inoltre un effetto economico rilevante: con la chiusura della sede in affitto di via Bocchi verrà meno un costo annuo di 220 mila euro più IVA. Per l’Azienda sanitaria si tratta di un beneficio strutturale, che potrà liberare risorse da destinare all’implementazione dei servizi. Il dato economico si affianca così a quello organizzativo: la nuova Casa della Comunità Pablo non rappresenta soltanto una sistemazione logistica più funzionale, ma un intervento che punta a migliorare l’efficienza complessiva del sistema e la qualità della risposta territoriale.

Il trasferimento, atteso entro poche settimane, segnerà quindi l’avvio di una nuova fase per un presidio destinato a rafforzare la rete dei servizi di prossimità a Parma. La visita dei rappresentanti del volontariato ha mostrato come questo passaggio venga letto non solo come un adeguamento degli spazi, ma come un momento di crescita per un modello di assistenza che punta sempre di più sull’integrazione, sulla continuità della presa in carico e sulla vicinanza concreta ai cittadini.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to