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Parma, microcamere nascoste in un B&B: attività sospesa per 15 giorni

23/02/2026

Parma, microcamere nascoste in un B&B: attività sospesa per 15 giorni

Una microcamera occultata nel bagno, con inquadratura diretta sul box doccia, e un secondo dispositivo nascosto nella camera da letto. È quanto avrebbe scoperto una coppia di ospiti di un B&B di Parma lo scorso dicembre, dopo aver preso possesso dell’appartamento prenotato per il soggiorno. La segnalazione alla Polizia di Stato ha dato il via a un’indagine che ha portato alla sospensione temporanea dell’attività ricettiva.

La denuncia e gli accertamenti

La coppia, insospettita dalla presenza di un microforo nel bagno, avrebbe individuato al suo interno una microcamera. Formalizzata la querela per il reato di interferenza illecita nella vita privata, gli investigatori hanno avviato approfondimenti tecnici che avrebbero consentito di accertare la presenza di un’ulteriore telecamera anche nella camera da letto.

Gli esiti degli accertamenti di polizia giudiziaria, confluiti nell’istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa e trasmessi all’autorità giudiziaria, hanno portato all’adozione di un provvedimento cautelare.

Il provvedimento del Questore

Il Questore della Provincia di Parma ha disposto la sospensione dell’attività del B&B per 15 giorni, a partire dal 18 febbraio, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.).

Il provvedimento, di natura amministrativa e cautelare, prescinde dall’eventuale responsabilità penale del titolare – che sarà valutata dall’autorità giudiziaria – e si fonda sulla constatazione della presenza di sistemi di ripresa occultati in ambienti destinati alla sfera più intima degli ospiti.

Secondo quanto ricostruito, le apparecchiature sarebbero state dissimulate all’interno del bagno e della camera da letto per finalità diverse da quelle di sicurezza. La condotta accertata è stata ritenuta tale da integrare un pericolo per l’ordine pubblico, la moralità e la sicurezza dei cittadini, oltre a configurare un abuso dell’autorizzazione SCIA presentata per l’esercizio dell’attività ricettiva.

Resta fermo che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità personali saranno accertate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to