Parma, “Operazioni Parma Sicura”: controlli straordinari
27/01/2026
L’arrivo del nuovo Questore a Parma ha segnato, dopo circa un mese e mezzo dall’insediamento, un cambio di passo operativo costruito su una richiesta che in città si sente netta: più presenza sul territorio e interventi mirati dove si concentrano reati predatori e spaccio. Da qui la pianificazione di servizi straordinari denominati “O.P.S. – Operazioni Parma Sicura”, con un perimetro d’azione che mette insieme aree urbane considerate più esposte, parchi pubblici, locali e strutture ricettive, oltre al contrasto della microcriminalità nazionale e straniera.
Il bilancio della prima tranche di attività, svolta tra l’11 e il 16 gennaio, restituisce numeri significativi: 921 persone controllate (oltre 246 di nazionalità straniera), 319 veicoli e 13 esercizi commerciali verificati. In campo, oltre al personale della Questura di Parma, anche il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, delle unità cinofile della Polizia di Stato e della Polizia Locale, con l’impiego della Stazione Mobile. I controlli hanno interessato in modo particolare la cosiddetta zona rossa, il centro cittadino e l’Oltretorrente, luoghi dove la pressione di polizia viene calibrata anche per effetto della maggiore densità di segnalazioni e interventi.
Droga: sequestri rilevanti tra strutture ricettive e parchi pubblici
Il dato più pesante riguarda il contrasto allo spaccio: sequestrate sostanze stupefacenti equivalenti a circa 4.000 dosi di hashish e 150 dosi di cocaina, per un valore stimato superiore a 33.000 euro. Una parte dei risultati è maturata attraverso verifiche sugli alloggiati nelle strutture ricettive, incrociate con l’alert del sistema informatico “Alloggiati Web”. Proprio in questo contesto, nella serata dell’11 gennaio, le Volanti hanno individuato in un esercizio ricettivo del centro un cittadino albanese di 26 anni, irregolare sul territorio nazionale: nella stanza, secondo quanto ricostruito, erano nascosti circa 3,9 kg di hashish, 110 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. L’uomo è stato arrestato in flagranza e deferito anche per violazioni in materia di immigrazione.
Accanto alla ricettività, l’attenzione si è spostata sui parchi, indicati da tempo come punti sensibili per lo smercio di droga. Nella mattinata del 14 gennaio, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, è stato sequestrato un ulteriore quantitativo: oltre 230 grammi tra hashish e marijuana, rinvenuti tra prati e aiuole al parco Falcone e Borsellino, e due panetti di hashish al parco Ducale, contrassegnati con la scritta “LA MOUSSE” e il simbolo di un volatile. La particolarità dell’ultimo recupero sta nella modalità di occultamento: il nascondiglio sarebbe stato ricavato nella cavità naturale di un tronco, a oltre due metri e mezzo d’altezza, chiusa da una bottiglia di vetro, individuata grazie al fiuto del cane antidroga Havana.
Misure di prevenzione e denunce: la linea dura su violenza e recidiva
La strategia di “Parma Sicura” non si è limitata ai sequestri e ai controlli su strada. Sul fronte prevenzione, la Divisione Anticrimine ha notificato un D.A.C.U.R. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), esteso all’ambito provinciale e valido per due anni, a un cittadino moldavo detenuto per lesioni personali aggravate: l’episodio contestato risale al 9 novembre, quando, in un esercizio pubblico di Fidenza, avrebbe aggredito un avventore colpendolo al volto con un bicchiere di vetro, provocandogli uno sfregio. Nello stesso periodo sono stati notificati anche due avvisi orali, tre divieti di ritorno e un ammonimento nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica.
Sul piano giudiziario, l’operazione ha portato inoltre al deferimento in stato di libertà di 10 persone, in prevalenza straniere, gravemente indiziate per reati che spaziano dall’immigrazione clandestina all’inottemperanza al foglio di via, fino a resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti ad offendere, invasione di terreni ed edifici e tentato furto. Tre gli arresti ulteriori: uno per tentata rapina impropria ai danni di personale di vigilanza di un esercizio commerciale, uno per resistenza a pubblico ufficiale e un terzo, a carico di un soggetto straniero pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, rintracciato nei pressi della zona rossa e destinatario di aggravamento della misura cautelare in carcere.