Parma rafforza il sostegno ai caregiver: nuovi interventi grazie al Fondo Regionale
10/03/2026
Il Distretto di Parma rinnova il proprio impegno a favore dei caregiver familiari attraverso una nuova programmazione finanziata dal Fondo Caregiver della Regione Emilia-Romagna. Il piano, presentato ufficialmente nella mattinata del 9 marzo, mette a disposizione quasi 148.000 euro destinati a rafforzare i servizi di supporto per le persone che assistono familiari non autosufficienti.
L’iniziativa coinvolge i Comuni di Parma, Sorbolo-Mezzani, Torrile e Colorno insieme all’Azienda Usl di Parma, con l’obiettivo di consolidare una rete di servizi capace di sostenere concretamente chi svolge quotidianamente attività di cura spesso impegnative dal punto di vista fisico, emotivo e organizzativo. Il programma è stato approvato dal Comitato di Distretto e rappresenta una tappa ulteriore nel percorso di costruzione di un welfare territoriale attento alle fragilità e alle esigenze delle famiglie.
Durante la presentazione sono intervenuti Ettore Brianti, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma e presidente del Comitato di Distretto, e Maria Teresa Guarnieri, direttrice del Distretto di Parma dell’Azienda Usl. Entrambi hanno evidenziato il valore sociale e umano del ruolo dei caregiver, figure spesso invisibili ma fondamentali per garantire assistenza quotidiana alle persone fragili.
Un piano per rafforzare la rete di sostegno territoriale
Il finanziamento regionale permetterà di sviluppare interventi mirati e coordinati che puntano a migliorare l’accesso ai servizi, ampliare gli strumenti di supporto e intercettare un numero maggiore di caregiver all’interno della rete territoriale.
Secondo l’assessore Ettore Brianti, la programmazione rappresenta una scelta precisa: rafforzare un sistema di welfare capace di riconoscere il valore sociale del lavoro di cura svolto all’interno delle famiglie. Le azioni previste mirano a offrire un sostegno continuativo e concreto, mettendo a disposizione risorse, competenze e collaborazioni tra istituzioni e realtà del territorio.
La direttrice del Distretto Maria Teresa Guarnieri ha sottolineato come il supporto ai caregiver sia da tempo uno dei pilastri della programmazione socio-sanitaria locale. Il rafforzamento della rete di servizi nasce dalla volontà di intercettare bisogni nuovi e offrire risposte che tengano conto della complessità della cura familiare.
Tre aree strategiche di intervento
La nuova programmazione si sviluppa attraverso tre ambiti principali. Il primo riguarda il potenziamento della rete di ascolto, orientamento e sostegno sul territorio. Verranno rafforzati i Punti Unici di Accesso delle Case della Comunità, ai quali si aggiungeranno nuovi punti di ascolto ospitati presso sedi associative e nella Casa del Quartiere Villa Ester, già punto di riferimento per i servizi rivolti ai caregiver.
All’interno del Patto Sociale per Parma saranno inoltre attivati tavoli di lavoro interistituzionali dedicati alla revisione dei processi di valutazione dei bisogni e degli strumenti tecnici utilizzati dai servizi. Il percorso includerà attività di supervisione professionale rivolte agli operatori sociosanitari, previste anche nell’ambito delle progettualità legate al PNRR.
La seconda area riguarda lo sviluppo di strumenti digitali per migliorare il monitoraggio delle situazioni di cura. I servizi sociali introdurranno schede digitali per registrare e seguire i percorsi dei caregiver già in carico, affiancate da strumenti dedicati anche a coloro che non sono ancora seguiti dai servizi. Parallelamente verrà avviato uno studio di fattibilità finalizzato a garantire l’interoperabilità tra i sistemi informativi degli enti coinvolti, con l’obiettivo di migliorare la condivisione dei dati e la qualità della progettazione personalizzata.
La terza area riguarda la sperimentazione di servizi di sollievo, sia domiciliari sia residenziali, pensati per offrire momenti di pausa a chi presta assistenza continuativa. Gli interventi saranno modulati sulla base del livello di stress del caregiver e dell’intensità dell’assistenza richiesta dalla persona assistita. Sono previsti anche servizi di emergenza, attivabili in caso di improvvisa impossibilità del caregiver a garantire la cura.
Una rete territoriale già attiva
La nuova programmazione si inserisce in un contesto territoriale che negli ultimi anni ha sviluppato diversi progetti dedicati ai caregiver. Tra questi figurano le iniziative “Sostenere i caregiver” e “Alleanza per i caregiver”, sostenute dalla Fondazione Cariparma, che hanno avviato un modello di collaborazione stabile tra istituzioni pubbliche ed enti del Terzo Settore.
Nella prima fase del progetto “Sostenere i caregiver” sono stati coinvolti 180 caregiver, che hanno potuto raccontare bisogni e difficoltà attraverso colloqui dedicati. L’esperienza ha permesso di avviare una mappatura delle risorse disponibili sul territorio, oltre alla creazione di una piattaforma multimediale pensata per facilitare l’accesso a informazioni e servizi.
All’interno del sistema territoriale opera anche lo sportello “Clissa”, gestito da ASP Parma, che offre consulenza e formazione alle assistenti familiari. Nel corso del 2025 sono stati effettuati 160 monitoraggi delle attività assistenziali e organizzati tre corsi di formazione che hanno coinvolto complessivamente 51 operatrici.
Un ulteriore elemento di coordinamento è rappresentato dal tavolo provinciale dei referenti distrettuali per i caregiver, promosso dalla Direzione delle attività socio-sanitarie dell’Azienda Usl. Il gruppo di lavoro favorisce lo scambio di buone pratiche tra i diversi territori e consente di valutare la replicabilità degli interventi sperimentati.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to