Parma ricorda Francesco Zizzi: cerimonia in Questura a 48 anni dalla strage di via Fani
17/03/2026
Un momento di raccoglimento e memoria per ricordare il sacrificio di chi ha perso la vita al servizio dello Stato. Nella mattinata del 16 marzo, alle ore 9.30, presso la Questura di Parma, si è svolta una cerimonia commemorativa dedicata al Vice Brigadiere della Polizia di Stato Francesco Zizzi, caduto il 16 marzo 1978 durante l’attentato di via Fani a Roma, nel quale fu rapito l’onorevole Aldo Moro.
La commemorazione è stata presieduta dal Questore di Parma, dottor Carmine Rocco Grassi, che ha deposto una corona d’alloro davanti alla lapide collocata nell’androne della Questura. Alla cerimonia ha preso parte anche la dottoressa Fernanda Canfora, Capo di Gabinetto della Prefettura di Parma, presente in rappresentanza del Prefetto.
Il ricordo del giovane poliziotto della scorta Moro
Francesco Zizzi faceva parte della scorta dell’onorevole Aldo Moro e fu tra i cinque agenti uccisi durante l’attacco terroristico delle Brigate Rosse in via Fani, uno degli eventi più drammatici della storia repubblicana italiana. Per il suo sacrificio gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valore Civile.
Il giovane poliziotto aveva prestato servizio presso la Questura di Parma tra il 1977 e il 1978, poco prima dei tragici eventi che segnarono profondamente il Paese. In sua memoria è stata intitolata la caserma della Polizia di Stato situata in via Chiavari, a Parma.
La cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione non solo sulla figura di Zizzi, ma anche sul valore del servizio svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine a tutela delle istituzioni democratiche.
Una commemorazione condivisa con istituzioni e associazioni
Alla deposizione della corona hanno partecipato i funzionari della Questura, i dirigenti delle Specialità della Polizia di Stato presenti nella provincia di Parma e una rappresentanza della sezione locale dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS).
Il momento commemorativo ha voluto rendere omaggio non soltanto alla memoria del Vice Brigadiere Zizzi, ma anche a quella di tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere.
Attraverso iniziative come questa, le istituzioni intendono mantenere vivo il ricordo di chi ha difeso lo Stato e la democrazia, trasmettendo alle nuove generazioni il significato di un sacrificio che resta parte integrante della memoria civile del Paese.
Articolo Precedente
Parma, furto in un garage nel quartiere San Leonardo: denunciato un 28enne
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to