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Parma riduce gli sprechi idrici: una strategia che dà risultati concreti

29/01/2026

Parma riduce gli sprechi idrici: una strategia che dà risultati concreti

La gestione dell’acqua è diventata uno dei banchi di prova più rilevanti per le politiche urbane orientate alla sostenibilità. A Parma, il lavoro avviato negli anni scorsi dal Comune insieme a Ireti mostra oggi numeri che raccontano un cambiamento reale, misurabile, lontano da annunci di principio e vicino a una pratica amministrativa attenta e continuativa. I dati aggiornati al 2025 fotografano un sistema idrico più efficiente, capace di ridurre drasticamente le perdite e di accompagnare la cittadinanza verso un uso più consapevole della risorsa.

Il risultato non è frutto di un singolo intervento, ma di una serie di scelte tecniche e politiche che si sono consolidate nel tempo, attraversando più mandati amministrativi e mantenendo una direzione chiara.

Rete idrica: meno perdite, più controllo

Dal 2016, anno della prima rilevazione strutturata, le perdite della rete idrica cittadina si sono ridotte del 33 per cento. Un dato che, tradotto in termini concreti, significa circa 3,7 milioni di metri cubi di acqua risparmiati e non dispersi nel sottosuolo. Un risultato ottenuto attraverso un programma di interventi mirati: rinnovo delle condotte più obsolete, risanamento delle tubazioni critiche, ricerca sistematica delle perdite e introduzione di sistemi tecnologici avanzati per il monitoraggio continuo della rete.

La riduzione complessiva dell’acqua immessa in rete raggiunge il 18 per cento, pari a 4,5 milioni di metri cubi in meno rispetto al passato. Un valore che indica una maggiore efficienza strutturale e una capacità di gestione più precisa, in grado di limitare gli sprechi senza compromettere il servizio.

Il ruolo dei cittadini e l’uso responsabile dell’acqua

Accanto agli interventi infrastrutturali, emerge un altro elemento significativo: il comportamento degli utenti. L’acqua effettivamente utilizzata dalla cittadinanza è diminuita di 788 mila metri cubi, con una riduzione del 6 per cento. Un segnale che indica una maggiore attenzione ai consumi, favorita anche da campagne informative, da una crescente sensibilità ambientale e da una percezione più chiara del valore della risorsa idrica.

Questo doppio binario, rete più efficiente e consumi più contenuti, rafforza l’idea di un modello di gestione che non si limita alla manutenzione tecnica, ma coinvolge l’intera comunità urbana.

Un percorso di lungo periodo verso il 2030

Come sottolineato dall’assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica Gianluca Borghi, il lavoro prosegue all’interno di una strategia strutturata e di lungo respiro. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: ridurre le perdite oltre il 40 per cento entro il 2030 e consolidare un utilizzo dell’acqua sempre più responsabile.

Le attività di manutenzione e monitoraggio continueranno a rappresentare un asse portante delle politiche ambientali cittadine, in un contesto segnato dai cambiamenti climatici e dalla crescente pressione sulle risorse naturali. Parma si muove così verso un modello di gestione idrica che mette insieme efficienza tecnica, sostenibilità ambientale e qualità della vita, dimostrando come la continuità amministrativa e la collaborazione tra enti possano produrre risultati tangibili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to