Parma, San Sebastiano e la Polizia Locale: una cerimonia che parla di servizio
21/01/2026
La Polizia Locale di Parma ha celebrato il proprio patrono, San Sebastiano Martire, con una Santa Messa nella chiesa di San Vitale, officiata dal Vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi. La scena, più che solenne, è stata compatta: i simboli civici e quelli del Corpo, la presenza delle autorità e degli agenti, le persone comuni in chiesa. Un rito che, per chi lo vive da dentro, serve anche a rimettere a fuoco il senso del lavoro quotidiano, spesso fatto di turni, interventi minuti e gestione di conflitti che non finiscono mai nei comunicati.
Alla funzione hanno partecipato il Sindaco Michele Guerra, l’Assessore alla Legalità Francesco De Vanna e il Comandante Varno Maccari, insieme alle principali autorità civili e militari del territorio, agli operatori della Polizia Locale di Parma e della Provincia, e a cittadine e cittadini. L’accompagnamento istituzionale è stato visibile anche nei segni: Gonfalone del Comune e della Provincia, Bandiera del Corpo, Labaro dell’Associazione Agenti di Polizia Municipale in Congedo.
Il patrono come richiamo: parole e responsabilità
Durante l’omelia, monsignor Solmi ha richiamato la figura di San Sebastiano, ricordandone la fermezza: un uomo che non rinunciò a professare la propria fede, nemmeno di fronte al martirio. È un riferimento che, in un contesto laico come quello di una città, assume un valore più ampio: non tanto la dimensione confessionale, quanto l’idea di coerenza personale, di scelta mantenuta anche quando costa.
Al termine della Messa, il comandante Maccari è intervenuto con un messaggio netto: la celebrazione del patrono è occasione per ritrovare il significato profondo dell’impegno degli agenti. Tradotto in pratica, significa riconoscere che il lavoro di una Polizia Locale non si esaurisce nella sanzione o nel controllo, ma passa dalla presenza sul territorio, dall’ascolto delle criticità e dalla capacità di intervenire con equilibrio, specie nelle situazioni dove la tensione è alta e la richiesta di sicurezza si mescola a fragilità sociali.
Sicurezza urbana: coordinamento e potenziamento operativo nel 2026
Il comandante ha insistito su un punto che, negli ultimi anni, è diventato centrale per molte amministrazioni: la collaborazione tra le forze dell’ordine come condizione necessaria per garantire la sicurezza cittadina. Secondo quanto evidenziato, la Polizia Locale opera in coordinamento con Prefetto e Questore, realizzando servizi congiunti di presidio del territorio, controlli sulle attività e sicurezza stradale, con attenzione alle aree considerate più sensibili.
Lo sguardo si sposta poi sul 2026, con una linea programmatica che punta al rafforzamento: incremento dei controlli, potenziamento dei reparti e nuove assunzioni per migliorare l’efficacia operativa. A questo si affianca l’aggiornamento delle dotazioni: cinque nuove autovetture già operative, indicate come strumento per garantire una presenza più capillare nel territorio comunale. La scelta delle parole, in questo caso, è significativa: non si parla di “grandi operazioni”, ma di copertura, continuità, capacità di essere dove serve e quando serve.
L’Amministrazione comunale ha infine rivolto un augurio a tutte le agenti e gli agenti impegnati ogni giorno in città, richiamando il senso di un servizio che, al netto delle tensioni e delle critiche inevitabili, resta una delle infrastrutture invisibili della vita urbana.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to