“Parma Sicura”, nove giorni di controlli: numeri, arresti e focus su stazione e parchi
26/01/2026
Tra il 15 e il 23 gennaio l’operazione “Parma Sicura”, coordinata dalla Questura di Parma, ha ridisegnato per nove giorni la mappa dei controlli in città, con un’attenzione dichiarata alla zona rossa, al centro storico e all’Oltretorrente. Il dispositivo, costruito con il supporto della Stazione Mobile della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, delle unità cinofile e del personale della Polizia Locale, ha puntato su una presenza capillare: oltre 1.700 persone identificate (circa 500 stranieri), più di 600 veicoli controllati e 16 esercizi commerciali verificati. Nel bilancio complessivo compaiono due arresti, 14 persone deferite all’Autorità giudiziaria (nove di nazionalità straniera), quattro espulsioni di cittadini irregolari ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica e 14 sanzioni amministrative per ubriachezza molesta ai sensi dell’art. 688 c.p.
Il contrasto allo spaccio: stazione e aree verdi sotto pressione
La linea più evidente dell’operazione riguarda la lotta allo spaccio. In zona stazione, il 16 gennaio, la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino nigeriano di 38 anni, sorpreso mentre cedeva cocaina a un cliente arrivato in auto. Durante il controllo l’uomo, già noto per precedenti specifici, ha opposto resistenza; gli agenti hanno sequestrato anche 325 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.
Sul fronte “bonifica” dei parchi, l’intervento con Reparto Prevenzione Crimine e unità cinofila “Alaska” ha portato, nella mattinata del 21 gennaio, al rinvenimento di 95 grammi di hashish nel parco Falcone Borsellino: parte della sostanza era occultata sottoterra dentro un contenitore in plastica, parte interrata sotto una porta da calcio del campetto sportivo. Il sequestro è avvenuto a carico di ignoti, ma fotografa una modalità di deposito che mira a ridurre il rischio di essere trovati in possesso della droga durante i controlli.
Coltelli, ricettazione, effrazioni: i reati “di contorno” e la risposta operativa
Accanto allo spaccio, l’operazione ha intercettato una serie di episodi legati a microcriminalità e sicurezza urbana. La notte del 20 gennaio le Volanti hanno rintracciato un cittadino senegalese regolare di 33 anni e lo hanno deferito per ricettazione: secondo quanto ricostruito, dopo essere entrato in possesso di una borsa rubata in un bar (con documenti e carta di credito), avrebbe effettuato pagamenti elettronici in vari locali del centro per 325 euro; documenti e carta sono stati restituiti alla proprietaria.
Il 21 gennaio, nei pressi del centro commerciale “La Galleria”, un controllo su un gruppo di giovani ha portato al deferimento di un 21enne, già gravato da reati contro il patrimonio: nel borsello è stato trovato un coltello a serramanico lungo 17 cm, contestato come porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Nella serata successiva, sempre il 21 gennaio, un allarme per effrazione in zona Cittadella ha portato all’arresto di un cittadino italiano, trovato all’interno di una villa mentre si nascondeva dietro un divano: l’uomo è stato arrestato per violazione di domicilio aggravata, senza che risultasse ancora asportata refurtiva.
Espulsioni e Polfer: irregolarità, divieti e truffe agli anziani
Tra gli obiettivi dichiarati, oltre alla prevenzione dei reati, compare la gestione dei soggetti irregolari ritenuti pericolosi. Sono state eseguite quattro espulsioni: tre con accompagnamento ai C.P.R. (Ponte Galeria a Roma, Milano, Caltanissetta) e una con accompagnamento alla frontiera per l’imbarco dall’aeroporto di Bologna, riguardante un cittadino del Kyrghizistan.
Di rilievo anche l’attività della Polfer: il 20 gennaio è stato identificato un diciottenne italiano di origine napoletana, trovato con un telefono cellulare i cui contenuti hanno consentito di ricostruire un tentativo di truffa ai danni di un’anziana di Parma. Il giovane è stato denunciato per tentata truffa aggravata e gli è stato notificato un divieto di ritorno nel Comune di Parma per quattro anni. Nello stesso contesto, la Polfer ha notificato sei violazioni per divieto di accesso alle aree urbane (art. 9, comma 1, D.L. 14/2017).
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to