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Parma, sicurezza urbana e contrasto ai reati predatori: i risultati dell’operazione “Predator Hostis”

02/02/2026

Parma, sicurezza urbana e contrasto ai reati predatori: i risultati dell’operazione “Predator Hostis”
“3 campanili Centro Storico-2” by Città di Parma, CC BY-SA 2.0

Nel quadro delle politiche di rafforzamento della sicurezza urbana, Parma è diventata uno dei principali teatri operativi di un’azione mirata della Polizia di Stato, coordinata dalla Questura di Parma. L’“Operazione Parma Sicura”, denominata Predator Hostis, nasce con un obiettivo preciso: ridurre l’impatto dei reati predatori sul territorio e intervenire in modo deciso nei confronti di soggetti stranieri irregolari che, per precedenti e condotte, rappresentano un fattore di rischio per l’ordine pubblico.

L’attività si inserisce nell’applicazione del Decreto Legge n. 14/2017, che ha introdotto il cosiddetto Daspo urbano del Questore, rafforzando gli strumenti di allontanamento e di interdizione dalle aree sensibili della città. A emergere, più che un’operazione episodica, è una strategia strutturata, fondata sull’integrazione tra controllo del territorio, attività investigativa e misure amministrative.

Espulsioni e rimpatri: numeri e profili

Da dicembre a oggi, l’azione dell’Ufficio Immigrazione ha portato all’espulsione di 15 soggetti dal territorio nazionale. Undici di questi sono stati accompagnati nei Centri di permanenza per il rimpatrio, in attesa delle procedure di rientro nei Paesi di origine, mentre altri quattro sono stati condotti direttamente alla frontiera. Il dato più significativo riguarda l’incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: un aumento del 150 per cento, che restituisce la dimensione dell’intensificazione operativa.

Solo nell’ultima settimana di gennaio, tra il 24 e il 30, sono stati adottati cinque distinti provvedimenti di espulsione. I soggetti coinvolti, di nazionalità nigeriana, tunisina, dominicana e albanese, risultavano irregolari sul territorio nazionale e gravati da precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti. Le destinazioni dei trasferimenti – dai CPR di Torino, Caltanissetta, Roma e Milano fino all’imbarco dall’aeroporto di Bologna – testimoniano una macchina organizzativa che opera su scala interregionale.

Controllo del territorio e contrasto alla ricettazione

Accanto al fronte amministrativo, l’operazione ha prodotto risultati rilevanti sul piano giudiziario. Il 27 gennaio, nel corso di un controllo mirato, è stato rintracciato un giovane cittadino tunisino, regolare sul territorio nazionale, denunciato per ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di dispositivi elettronici risultati provento di furto ai danni di passeggeri di un treno Intercity giunto a Parma. La restituzione immediata della refurtiva ai legittimi proprietari ha chiuso un episodio che evidenzia l’efficacia del presidio nei nodi della mobilità.

Nella stessa giornata, le volanti hanno deferito all’autorità giudiziaria, per ricettazione in concorso, un cittadino rumeno e due donne italiane di etnia sinta. All’interno del veicolo su cui viaggiavano sono state rinvenute 153 confezioni di prodotti per l’igiene e la cura personale, occultate nel bagagliaio e sotto i sedili. Le due donne risultavano già coinvolte, poche ore prima, in un altro furto analogo all’interno di un supermercato cittadino.

Un’azione coordinata e ad ampio raggio

I numeri complessivi dell’operazione restituiscono la portata dell’intervento: circa 1.600 persone identificate, oltre 450 delle quali di nazionalità straniera, quasi 500 veicoli controllati e 10 esercizi commerciali sottoposti a verifiche. Trenta i soggetti deferiti all’autorità giudiziaria, in prevalenza per reati contro il patrimonio, porto di oggetti atti ad offendere e spaccio di stupefacenti, oltre a due sanzioni amministrative per ubriachezza molesta.

Il lavoro congiunto della Polizia di Stato di Parma, del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, dell’Ufficio Immigrazione e della Polizia Scientifica delinea un modello operativo che punta sulla presenza costante e sulla rapidità di intervento. Una risposta concreta a una domanda di sicurezza che, in contesti urbani complessi, passa attraverso il controllo, la prevenzione e l’applicazione rigorosa delle norme.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to