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Parma, stretta su droga e criminalità diffusa: scoperto un laboratorio indoor di marijuana

10/02/2026

Parma, stretta su droga e criminalità diffusa: scoperto un laboratorio indoor di marijuana

Una settimana di controlli ad ampio raggio ha restituito l’immagine di un territorio presidiato con continuità e metodo. La Polizia di Stato di Parma, oltre ai servizi ordinari di controllo del territorio, ha intensificato l’azione di contrasto alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, affiancando alla prevenzione un’attività investigativa mirata. I numeri danno la misura dell’impegno: quasi 1.700 persone identificate, oltre 700 di nazionalità straniera, 500 veicoli controllati e 20 esercizi commerciali sottoposti a verifiche.

Il risultato più rilevante è arrivato dall’azione della Squadra Mobile della Questura di Parma, che ha individuato e smantellato un vero e proprio laboratorio di coltivazione indoor di marijuana. L’operazione si è sviluppata a Colorno, dove un imprenditore italiano, titolare di un’attività florovivaistica, è stato fermato mentre era alla guida della propria auto. Il nervosismo mostrato durante il controllo e la segnalazione del cane antidroga hanno spinto gli agenti ad approfondire gli accertamenti.

Un laboratorio domestico per la produzione di marijuana

Dopo l’ammissione dell’uomo di detenere sostanza stupefacente in casa, la perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di un garage attrezzato come laboratorio: impianti dedicati, strutture per la coltivazione e strumenti per la lavorazione. Il sequestro ha riguardato 3,587 chilogrammi di marijuana, 70 piante – 27 delle quali già con infiorescenze – 95 flaconcini di liquido a base di marijuana per sigarette elettroniche, 16 vasetti contenenti derivati solidi della sostanza, una pressa per l’estrazione della resina e materiale per il confezionamento.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche oltre 11.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, insieme a strumenti per la pesatura. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute cartucce da caccia detenute senza la prescritta denuncia, circostanza che ha comportato un ulteriore deferimento per omessa denuncia di possesso di munizioni. L’uomo è stato arrestato in flagranza per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90 e posto agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero; misura successivamente convalidata.

Operazione “Parma Sicura” e contrasto alla criminalità urbana

Il quadro tracciato dagli investigatori evidenzia una pressione costante sul fronte dello spaccio, alimentato da reti attive soprattutto in parchi e aree urbane più esposte. Negli ultimi due mesi, i sequestri complessivi parlano di 560 grammi di cocaina, oltre 4,3 chilogrammi di hashish, flaconi di olio derivato dalla cannabis sativa e 44.000 euro in contanti.

Parallelamente, l’Operazione “Parma Sicura” ha prodotto ulteriori risultati: 13 persone denunciate in stato di libertà per reati che spaziano dalla resistenza e falsa attestazione a pubblico ufficiale all’immigrazione clandestina e alla ricettazione; tre arresti, tra cui uno per rapina impropria ai danni di personale di vigilanza e uno per resistenza a pubblico ufficiale, oltre a un soggetto destinatario di un ordine di esecuzione alla carcerazione.

Un’azione complessiva che combina prevenzione, controllo e indagine, con l’obiettivo di colpire l’intera filiera della droga e contenere le forme di criminalità diffusa che incidono sulla sicurezza percepita e reale della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to