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Parma, uomo arrestato dopo aggressione in officina: sequestrati due coltelli

07/04/2026

Parma, uomo arrestato dopo aggressione in officina: sequestrati due coltelli

Un intervento della Polizia di Stato ha portato all’arresto, nel pomeriggio del 31 marzo a Parma, di un cittadino ghanese di 28 anni, regolarmente presente sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale al termine di un episodio avvenuto in un’autofficina di via Venezia.

L’allarme è scattato intorno alle 15, quando una dipendente ha contattato la Sala Operativa segnalando la presenza di un uomo in stato di agitazione che stava danneggiando alcune vetture all’interno dell’attività. Gli agenti, intervenuti in pochi minuti, hanno individuato il soggetto insieme ai lavoratori presenti, trovandolo fin da subito in evidente stato di alterazione e con atteggiamento aggressivo.

La fuga, l’aggressione e la colluttazione con gli agenti

Alla richiesta di fornire le proprie generalità e chiarire quanto stava accadendo, l’uomo ha rifiutato ogni collaborazione, tentando poco dopo di allontanarsi dirigendosi sulla pubblica via e camminando in mezzo alla carreggiata. Nonostante i ripetuti inviti a fermarsi, ha continuato a ignorare le indicazioni degli operatori.

La situazione è rapidamente degenerata quando il 28enne si è voltato verso gli agenti con fare minaccioso, tentando di aggredirli. Ne è scaturita una colluttazione durante la quale l’uomo ha opposto una forte resistenza, riuscendo anche a colpire al volto uno dei poliziotti. Gli operatori intervenuti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in quattro giorni.

Solo dopo momenti concitati, gli agenti sono riusciti a bloccare e mettere in sicurezza il soggetto, evitando ulteriori conseguenze per i presenti e per la circolazione stradale.

Sequestrati due coltelli nascosti nei pantaloni

Durante le operazioni di contenimento, i poliziotti hanno scoperto che l’uomo nascondeva dietro la schiena, infilati nei pantaloni, due coltelli da cucina di grandi dimensioni, con lame rispettivamente di 21,5 e 27,5 centimetri. Le armi sono state immediatamente sequestrate.

Secondo una prima ricostruzione, il 28enne si sarebbe recato in officina per contestare l’acquisto di pneumatici effettuato nei giorni precedenti, pretendendo la restituzione del denaro. L’episodio sarebbe poi degenerato senza un apparente motivo, con minacce rivolte a una dipendente e il gesto di afferrare il registratore di cassa simulando di scagliarlo contro di lei.

Arresto convalidato e misura cautelare

Sulla base degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. A seguito della convalida nel giudizio per direttissima, è stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

Il 28enne è stato inoltre denunciato in stato di libertà per rifiuto di fornire le proprie generalità e per porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il caso si inserisce in un contesto normativo recentemente aggiornato: il Decreto Sicurezza, pubblicato lo scorso 24 febbraio, ha infatti inasprito le sanzioni per il porto ingiustificato di oggetti con lama superiore a 8 centimetri, prevedendo pene che possono arrivare fino a tre anni di reclusione.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza degli interventi tempestivi delle forze dell’ordine in situazioni di potenziale pericolo e sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to