Pasqua con gli artigiani, Lollobrigida e CNA rendono omaggio a chi lavora anche nei giorni di festa
07/04/2026
Nel pieno delle festività pasquali, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e il presidente della CNA, Dario Costantini, hanno scelto di celebrare la Pasqua accanto agli artigiani, riconoscendo il valore di un tessuto produttivo che continua a garantire beni e servizi anche in una giornata tradizionalmente dedicata alla sosta e alla dimensione familiare. Il gesto assume un significato che va oltre la dimensione simbolica, perché richiama l’attenzione sulle oltre 500mila imprese artigiane che, anche durante le ricorrenze, mantengono attiva una parte essenziale dell’economia italiana e della vita quotidiana delle comunità.
La visita si è svolta in un pastificio nei pressi di Roma, scelta che non appare casuale. Il comparto agroalimentare artigiano rappresenta una delle espressioni più radicate del saper fare italiano e la tappa individuata per l’incontro ha voluto anche sottolineare il recente riconoscimento dell’Unesco alla cucina italiana, richiamando il legame tra produzioni tradizionali, identità culturale e valore economico. In questo scenario, la presenza del ministro e del presidente della CNA si carica di un significato pubblico preciso: riconoscere che dietro la qualità delle produzioni italiane esiste una rete di imprese che continua a lavorare con continuità, competenza e sacrificio, anche quando il calendario segna un giorno festivo.
Un riconoscimento al lavoro silenzioso delle piccole imprese
Nel commentare l’iniziativa, Dario Costantini ha rivendicato con orgoglio il ruolo di migliaia di imprenditori che continuano a lavorare anche a Pasqua, ribadendo la necessità che la politica entri sempre più spesso nelle piccole imprese per comprenderne il valore reale, ma anche le difficoltà quotidiane. È un richiamo che tocca un punto centrale del dibattito economico italiano: il sistema dell’artigianato e della microimpresa resta uno dei pilastri più solidi del Paese, eppure continua spesso a essere raccontato più per categorie generali che per la sua concreta funzione sociale, territoriale e produttiva.
Le parole del presidente CNA si inseriscono in una linea già tracciata dall’associazione, che negli ultimi mesi ha più volte chiesto un rapporto più diretto tra istituzioni e realtà produttive diffuse. Il riferimento all’invito rivolto alla politica durante l’ultima assemblea va in questa direzione: osservare dall’interno il lavoro delle piccole imprese significa coglierne non soltanto il peso economico, ma anche la capacità di tenere vivi territori, competenze e servizi essenziali. La visita del ministro Lollobrigida, celebrata da Costantini come un segnale concreto di attenzione, si presta quindi a essere letta come una forma di riconoscimento verso chi garantisce continuità operativa anche nei momenti in cui il resto del Paese rallenta.
Dal valore simbolico della Pasqua al sostegno ai territori fragili
L’iniziativa non si è fermata al solo incontro nel Lazio. Costantini si è recato anche a Niscemi, accompagnato dal sindaco Massimiliano Valentino Conti, per incontrare alcune imprese del territorio e testimoniare la vicinanza della CNA alle aree colpite da calamità naturali. È un passaggio importante, perché amplia il significato dell’intera giornata: non soltanto un omaggio agli artigiani che lavorano durante le festività, ma anche un richiamo alla fragilità di territori che chiedono interventi rapidi e strutturali per la messa in sicurezza.
La scelta di includere Niscemi nel percorso istituzionale rafforza l’idea di una rappresentanza che non si limita alla celebrazione delle eccellenze, ma si misura anche con le ferite aperte di contesti esposti a eventi calamitosi e a criticità infrastrutturali. In questi casi, il sostegno alle imprese non può esaurirsi in una vicinanza formale: richiede interventi capaci di proteggere il territorio, garantire continuità produttiva e impedire che la fragilità ambientale si trasformi in marginalizzazione economica.
Artigianato, tradizione e presenza quotidiana nel Paese reale
La Pasqua celebrata con gli artigiani restituisce, in fondo, un’immagine molto concreta dell’Italia produttiva. C’è un Paese che nei giorni di festa continua a lavorare nei laboratori, nei forni, nei pastifici, nelle botteghe e nelle attività di servizio, mantenendo un rapporto diretto con i bisogni delle persone e con la qualità delle produzioni. È una presenza spesso discreta, lontana dalle grandi narrazioni industriali, ma decisiva per la tenuta economica e sociale di moltissimi territori.
Il gesto compiuto da Lollobrigida e Costantini prova a dare visibilità proprio a questa realtà. Da una parte riconosce il valore di imprese che rappresentano tradizione, competenza e resilienza; dall’altra richiama la necessità di politiche pubbliche capaci di accompagnarle non soltanto nelle celebrazioni, ma nelle sfide quotidiane legate ai costi, al ricambio generazionale, alla tenuta dei territori e alla continuità del lavoro. Ed è probabilmente questo il messaggio più rilevante della giornata: l’artigianato italiano non chiede soltanto applausi, ma attenzione costante, ascolto e condizioni che ne consentano la piena valorizzazione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to