Rapina in stazione, fermato un uomo: recuperati 290 euro e carte bancomat
16/02/2026
È stato rintracciato poche ore dopo la rapina consumata all’interno della stazione ferroviaria ai danni di un 65enne italiano che deambulava con l’ausilio di stampelle. La Polizia di Stato, con personale dell’Ufficio Volanti della Questura, nella mattinata del 7 febbraio 2026 ha individuato in zona Barriera Repubblica un cittadino di nazionalità marocchina, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina pluriaggravata.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe avvicinato la vittima chiedendo denaro. Al rifiuto, l’avrebbe afferrata per un braccio e, con violenza, avrebbe sottratto il portafoglio dalla tasca interna della giacca, per poi allontanarsi.
Le immagini e l’intervento delle volanti
L’identificazione del presunto responsabile è stata possibile grazie alla tempestiva diffusione, da parte della Polizia ferroviaria, delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della stazione, visionate subito dopo la denuncia formalizzata dalla vittima.
Immediatamente attivato il dispositivo di ricerca sul territorio, gli equipaggi delle Volanti hanno individuato l’uomo in zona Barriera Repubblica, ancora in possesso della somma sottratta, pari a 290 euro.
Poco distante, in via Emilia Est, è stata rintracciata anche una donna italiana residente a Massa Carrara, trovata in possesso di due carte bancomat, una Postepay Evolution e una carta Bancoposta appartenenti al 65enne. La donna è stata deferita all’Autorità giudiziaria per il reato di ricettazione.
Fermo convalidato e custodia cautelare
Alla luce dei gravi indizi raccolti e considerato il concreto pericolo di fuga, il cittadino straniero è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ne ha disposto l’associazione presso la Casa Circondariale di Parma.
Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il fermo, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo all’esito del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza prevista dall’ordinamento.
Articolo Precedente
Come mantenere il terreno fertile nel corso del tempo? Guida completa
Articolo Successivo
L’immaginario di Brian Eno approda a Parma: un progetto artistico diffuso
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to