Ryanair lancia nove nuove rotte in Emilia-Romagna: rilancio per Forlì, Parma e Rimini
26/02/2026
Nove nuove rotte per gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini. L’annuncio è arrivato il 25 febbraio da Ryanair, all’indomani dell’abolizione della council tax per gli scali con meno di 700mila passeggeri annui, misura sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e approvata dal Governo nell’ultima legge di Bilancio grazie a un emendamento condiviso dai parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e opposizione.
Dalla prossima estate saranno 20 le rotte complessive operate sui tre aeroporti:
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Forlì: 3 rotte, con 2 nuove destinazioni verso Cagliari e Londra Stansted;
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Parma: 5 rotte, di cui 3 nuove verso Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted;
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Rimini: 12 rotte, con 4 nuove destinazioni verso Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.
Le nuove tratte porteranno oltre 250mila posti aggiuntivi e un volume stimato di più di 660mila passeggeri all’anno, con un impatto occupazionale previsto di oltre 370 posti di lavoro.
Una strategia regionale sugli scali minori
Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha definito l’annuncio “un primo risultato importante e concreto” della strategia regionale sugli aeroporti, orientata alla valorizzazione anche degli scali minori come leva di crescita sostenibile.
Il mercato aeroportuale è fortemente competitivo e globale, ha sottolineato de Pascale, evidenziando come la Regione non possa determinare autonomamente le dinamiche del traffico aereo, ma possa agire su leve strutturali per migliorare l’attrattività degli scali. In questo quadro, l’abolizione dell’addizionale municipale per Rimini, Forlì e Parma rappresenta un elemento chiave per rafforzare la competitività e attrarre nuove rotte, turismo e occupazione.
Determinante, secondo il presidente, anche la collaborazione istituzionale con il Governo, il Ministero competente e l’Enac, con l’auspicio che il sostegno al sistema aeroportuale italiano prosegua, includendo con attenzione gli scali minori.
Turismo e connettività internazionale
Le assessore regionali Roberta Frisoni (Turismo) e Irene Priolo (Infrastrutture e Trasporti) hanno evidenziato come il potenziamento dei collegamenti aerei rappresenti un fattore strategico per l’internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna e per l’accessibilità delle sue destinazioni turistiche.
L’incremento delle rotte favorisce l’arrivo di visitatori durante tutto l’anno, con ricadute positive sull’economia locale e sulla promozione di itinerari legati a ciclovie, cammini e turismo slow, oltre ai tradizionali poli balneari e culturali.
Anche il ceo di Ryanair, Eddie Wilson, ha collegato l’espansione dell’operativo estivo 2026 alla decisione della Regione di abolire l’addizionale municipale per gli aeroporti più piccoli, definendo il piano “da record” per Forlì, Parma e Rimini. Con 20 rotte complessive e nove nuove destinazioni, la compagnia prevede un aumento dei passeggeri del 50%, con effetti diretti su occupazione e connettività.
Il rafforzamento dello “scacchiere aereo” regionale segna dunque una nuova fase per i tre scali, inserendoli in una strategia di integrazione che punta a valorizzare le specificità territoriali e a sostenere la competitività dell’intero sistema Emilia-Romagna.
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