Saldi invernali a Parma, vendite stabili e consumatori più selettivi
10/01/2026
La prima fase dei saldi invernali a Parma e provincia si muove lungo una linea di sostanziale continuità rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dall’indagine periodica di Federmoda Parma, realizzata dal Centro Studi Ascom su un campione rappresentativo di imprese del territorio, con l’obiettivo di fotografare l’andamento delle vendite nelle settimane iniziali delle promozioni di stagione.
I dati restituiscono un quadro articolato, nel quale prevale la stabilità ma non mancano segnali di difficoltà per una parte del comparto. Il 58% degli operatori intervistati dichiara volumi di vendita in linea con gennaio 2025, mentre il 33% segnala una flessione. Solo una quota minoritaria, pari all’8%, registra un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Tra prudenza nei consumi e ricerca del valore
Secondo Claudio Franchini, direttore di Gruppo Ascom Confcommercio Parma, il dato dominante è quello di una prudenza diffusa da parte dei consumatori, accompagnata da un’attenzione crescente al rapporto tra qualità e prezzo. Una dinamica che si riflette in comportamenti d’acquisto più selettivi, meno impulsivi e maggiormente orientati alla valutazione del prodotto.
All’interno di questo scenario convivono situazioni differenti. Alcuni negozi sono riusciti a mantenere i livelli dello scorso anno, in particolare quelli collocati nel centro storico, che hanno beneficiato degli acquisti legati ai flussi turistici. Altri esercizi, invece, hanno registrato cali sensibili, in alcuni casi fino al 30%. Gli operatori indicano nella concorrenza dell’e-commerce e nel ridotto potere d’acquisto delle famiglie due fattori determinanti nel spiegare queste differenze.
Il ruolo dei saldi e la questione delle tempistiche
Nonostante le criticità, i saldi continuano a rappresentare un momento centrale per il settore dell’abbigliamento. L’indagine conferma che una parte consistente dei consumatori guarda ancora alle vendite di fine stagione come a un’occasione per cogliere opportunità interessanti, non limitandosi alla ricerca dello sconto ma mantenendo un’attenzione concreta alla qualità dei capi.
Accanto a questo elemento positivo, emerge però con forza la necessità di ripensare il calendario dei saldi. Secondo molti operatori, le tempistiche attuali non rispecchiano più l’evoluzione del mercato né i cambiamenti climatici, che spostano sempre più avanti l’inizio effettivo della stagione fredda. Un disallineamento che rischia di ridurre l’efficacia delle promozioni e di comprimere ulteriormente i margini delle imprese.
Il valore dell’esperienza d’acquisto nei negozi fisici
Nel commento conclusivo, Franchini richiama l’importanza del commercio di prossimità e invita i consumatori a vivere pienamente l’esperienza dell’acquisto nei negozi. Un’esperienza che passa attraverso la competenza del negoziante, il consiglio personalizzato, la possibilità di provare i capi e di valutarne direttamente materiali e vestibilità.
In un contesto segnato da trasformazioni profonde, il negozio fisico continua a rappresentare uno spazio di relazione e di fiducia, oltre che un presidio economico e sociale per la città. I dati dei saldi invernali restituiscono così l’immagine di un settore che resiste, ma che chiede strumenti più adeguati per affrontare un mercato in rapido cambiamento.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to