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San Leonardo, rigenerazione urbana e commercio di prossimità: i progetti che cambiano il volto del quartiere

10/02/2026

San Leonardo, rigenerazione urbana e commercio di prossimità: i progetti che cambiano il volto del quartiere
Di Delahay - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17331129

Nel quartiere San Leonardo di Parma la valorizzazione degli assi commerciali non è uno slogan, ma una sequenza di interventi concreti che stanno restituendo qualità agli spazi, fiducia agli operatori e nuove occasioni di socialità ai residenti. I progetti, realizzati attraverso i bandi del Comune, interessano in modo diffuso via Trento, via Venezia, via Valenti e via San Leonardo, con esiti differenti ma coerenti: recuperare ciò che era inutilizzato, rafforzare attività esistenti, creare luoghi capaci di tenere insieme lavoro, cultura e comunità.

L’approccio adottato ha privilegiato la varietà delle soluzioni, calibrando gli interventi sulle specificità del contesto e sulle esigenze di chi vive e lavora nel quartiere. Ne è emerso un mosaico di azioni che, sommate, stanno ridefinendo l’attrattività di una delle aree più dinamiche della città.

Spazi recuperati e nuove funzioni urbane

Un capitolo rilevante riguarda il recupero di immobili e complessi che attendevano una nuova destinazione. Nell’ex complesso Scedep di via Pasubio, CID Accademia Danza e Spettacolo ha rinnovato serramenti e portoni, rendendo disponibili ambienti più efficienti e funzionali per corsi e attività. Nello stesso stabile, Al Genesis Srl ha riqualificato gli interni per ospitare piccole realtà imprenditoriali e associative, favorendo un mix di funzioni che rafforza la vitalità del luogo.

In via San Leonardo 18, il progetto San Leo18 ha trasformato locali sfitti in uno spazio temporaneo aperto alla comunità. Mostre, incontri, attività culturali e servizi al cittadino hanno riattivato un edificio rimasto a lungo inattivo, dimostrando come l’uso transitorio possa diventare uno strumento efficace di rigenerazione, capace di produrre relazioni e presidio urbano.

Il ruolo del commercio di prossimità

Accanto ai grandi contenitori, i bandi hanno sostenuto il commercio di vicinato, intervenendo su vetrine, arredi e illuminazione. La ferramenta Ghi.Ma., in via Valenti, ha rinnovato completamente l’affaccio e l’esposizione interna; Ottica Prisma, in via Venezia, ha scelto nuovi arredi e un’illuminazione più efficiente; Brucaliffo Srls ha aggiornato insegna e impianto LED, oltre a ripensare gli interni con arredi su misura.

Particolare attenzione è stata rivolta alle realtà con una forte dimensione sociale. In via Verona, la cooperativa Avalon ha riqualificato l’Atelier “Made in Avalon”, potenziando attività laboratoriali e percorsi di inserimento lavorativo per persone con fragilità, confermando il valore del commercio come leva di inclusione.

Una visione condivisa per il quartiere

Gli interventi, diversi per scala e natura, condividono una direzione chiara: rendere San Leonardo più vivibile e ricco di opportunità per residenti, imprese e cittadini di passaggio. Come ha sottolineato l’Assessora al Commercio Chiara Vernizzi, a un anno dall’avvio del bando i risultati sono tangibili e mostrano capacità di visione e volontà di investimento da parte degli operatori. Un percorso che rafforza l’idea di sostenere il commercio di prossimità e accompagnare la rigenerazione urbana con strumenti accessibili e mirati.

Nel complesso, il quartiere San Leonardo sta costruendo un modello di sviluppo che tiene insieme economia locale, qualità dello spazio pubblico e coesione sociale, con effetti destinati a consolidarsi nel tempo nella città di Parma.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to