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Vertenza Gambro Vantive di Medolla: Regione e lavoratori uniti contro lo smembramento

13/03/2026

Vertenza Gambro Vantive di Medolla: Regione e lavoratori uniti contro lo smembramento
Foto UIL Emilia Romagna https://www.uilemiliaromagna.net/wp-content/uploads/2026/03/Vantive.jpg

La vertenza che riguarda lo stabilimento Gambro Vantive di Medolla, nel cuore del distretto biomedicale modenese, entra in una fase decisiva. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia hanno incontrato lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali in presidio davanti allo stabilimento, ribadendo la posizione della Regione: no allo smembramento dell’azienda e piena tutela dell’occupazione.

Dopo il presidio, le istituzioni regionali hanno partecipato a un incontro pubblico nel municipio della città insieme al sindaco Alberto Calciolari, amministratori locali, rappresentanti delle forze sociali ed economiche e delegazioni sindacali.

La richiesta: un unico investitore industriale forte

La vertenza nasce dalla decisione di vendere il sito produttivo annunciata nelle scorse settimane. Lo stabilimento è controllato dalla società di investimento statunitense The Carlyle Group, che detiene la proprietà della società.

La Regione Emilia-Romagna ha espresso con chiarezza la propria posizione: se la vendita verrà confermata, dovrà essere avviato un processo trasparente e rapido per individuare un unico soggetto industriale solido, possibilmente italiano, in grado di garantire continuità produttiva, investimenti e tutela dell’occupazione.

Secondo de Pascale e Paglia, l’ipotesi di una “vendita a pezzi” dell’azienda rappresenterebbe uno scenario inaccettabile, perché metterebbe a rischio sia il futuro dei lavoratori sia l’equilibrio industriale del territorio.

Il nodo occupazionale nel distretto biomedicale

Lo stabilimento Gambro Vantive si trova nel cuore del distretto biomedicale della bassa pianura modenese, uno dei poli più importanti d’Europa per la produzione di dispositivi medici. Un sistema industriale che negli ultimi decenni ha costruito una rete di imprese altamente specializzate, generando occupazione qualificata e sviluppo tecnologico.

Proprio per questo motivo la vertenza viene considerata particolarmente delicata dalle istituzioni locali e regionali. La difesa del sito produttivo non riguarda soltanto i posti di lavoro direttamente coinvolti, ma anche l’intero ecosistema industriale che ruota attorno al distretto.

Il presidente de Pascale e l’assessore Paglia hanno ribadito che la Regione resterà al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per garantire la continuità produttiva di un impianto che ha contribuito in modo determinante alla storia industriale del territorio.

Il confronto nazionale al Ministero

La questione sarà affrontata a livello nazionale lunedì 23 marzo, quando è previsto un tavolo convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

In quell’occasione le istituzioni regionali chiederanno chiarimenti ai vertici aziendali e ai rappresentanti del fondo Carlyle sulle reali prospettive dello stabilimento e sulle modalità di eventuale cessione.

Per il sindaco di Medolla, Alberto Calciolari, la vicenda rappresenta una ferita profonda per la comunità locale: lo stabilimento è un pilastro economico e sociale del territorio da oltre sessant’anni.

Il confronto delle prossime settimane sarà quindi determinante per definire il futuro del sito produttivo e dell’intero distretto biomedicale della bassa modenese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to