Emilia-Romagna, sospeso il blocco Euro 5: CNA soddisfatta
16/09/2026
Il blocco strutturale dei veicoli diesel Euro 5 previsto in Emilia-Romagna dal prossimo 1° ottobre è stato sospeso e la Regione ha scelto di intervenire attraverso misure compensative per la riduzione delle emissioni. La decisione è stata accolta positivamente da CNA Emilia-Romagna, che nelle settimane precedenti aveva chiesto alle istituzioni di evitare una limitazione generalizzata, evidenziando le possibili conseguenze economiche per piccole imprese, lavoratori e famiglie.
Cavini: accolto l’appello delle piccole imprese
Il presidente regionale di CNA, Paolo Cavini, ha espresso soddisfazione per il provvedimento, ricordando l’appello lanciato dall’associazione il 3 settembre. La richiesta era di utilizzare gli strumenti previsti dalla normativa per individuare soluzioni alternative al divieto, mantenendo gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria senza imporre nell’immediato la sostituzione dei mezzi diesel Euro 5.
Secondo CNA, la scadenza del 1° ottobre avrebbe potuto creare difficoltà soprattutto per le attività nelle quali il veicolo rappresenta un vero e proprio strumento operativo. Artigiani, installatori, manutentori e trasportatori sono tra le categorie richiamate dall’associazione, che ha posto l’attenzione sui costi necessari per acquistare nuovi furgoni o mezzi commerciali.
Cavini ha sottolineato che, per molte piccole realtà imprenditoriali, sostituire in tempi brevi un veicolo ancora funzionante avrebbe richiesto un investimento significativo. La posizione espressa da CNA non mette in discussione gli obiettivi ambientali, ma chiede che il rinnovo del parco circolante sia accompagnato da strumenti economici e tempi compatibili con la capacità di investimento delle aziende.
La Regione punta su misure alternative per le emissioni
La Regione Emilia-Romagna ha annunciato l’11 settembre la sospensione della limitazione strutturale degli Euro 5, dopo il confronto con le altre Regioni del Bacino padano. Al posto del divieto generalizzato sono state predisposte misure compensative che, secondo l’Amministrazione regionale, dovranno garantire una riduzione delle emissioni equivalente o superiore a quella prevista con il blocco della circolazione.
Tra gli interventi indicati figurano il posticipo al 1° novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento nelle aree interessate e il rafforzamento delle limitazioni durante le fasi emergenziali legate alla qualità dell’aria. È previsto inoltre un ampliamento dell’orario di applicazione di alcune restrizioni alla circolazione dei veicoli privati nelle giornate in cui scattano le misure emergenziali.
CNA chiede incentivi per rinnovare il parco veicoli
L’associazione degli artigiani ribadisce la necessità di accompagnare la transizione ambientale con politiche capaci di sostenere concretamente gli investimenti delle imprese. Per CNA, il percorso verso mezzi meno inquinanti dovrebbe prevedere incentivi e strumenti finanziari che consentano alle aziende di programmare la sostituzione dei veicoli senza concentrare i costi in un periodo troppo breve.
La posizione espressa da Cavini punta quindi a conciliare due esigenze: proseguire nella riduzione delle emissioni e rendere economicamente sostenibile il processo di adeguamento per le attività produttive. CNA considera la sospensione del blocco dal 1° ottobre coerente con la richiesta avanzata all’inizio di settembre e chiede ora di proseguire con interventi che favoriscano il rinnovo progressivo del parco veicoli.
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