Parma, locale chiuso per 15 giorni dopo una violenta rissa: disposto il provvedimento del Questore
20/04/2026
Un episodio di estrema gravità, maturato nella notte e culminato con l’uso di una mazza da baseball e di un coltello, ha portato la Questura di Parma a disporre la sospensione della licenza nei confronti di un esercizio pubblico di via La Spezia. Il provvedimento, notificato dalla Polizia di Stato lo scorso 13 aprile, è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e comporta la chiusura dell’attività per quindici giorni.
La misura arriva al termine degli accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura, che ha ricostruito un grave episodio avvenuto nella notte del 10 gennaio 2026 e già rilevato dal personale della Squadra Volante. Secondo quanto emerso, tutto sarebbe iniziato intorno alle 2.15, quando una cliente del locale è stata aggredita da tre donne dopo un diverbio nato all’interno dell’esercizio e degenerato nel parcheggio di pertinenza.
Dal litigio alla rissa, fino all’assalto all’auto
La situazione è precipitata in pochi istanti. Durante l’aggressione sarebbero intervenuti anche altri uomini, dando vita a una rissa più ampia. La donna presa di mira, per sottrarsi ai colpi, si è rifugiata nell’auto di uno dei suoi conoscenti insieme ad altre quattro persone, di nazionalità moldava e italiana. Neppure quel tentativo di mettersi al riparo, però, sarebbe bastato a fermare la violenza.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il veicolo sarebbe stato circondato da due uomini, ancora in corso di identificazione, sopraggiunti armati rispettivamente di una mazza da baseball e di un coltello lungo 30 centimetri. Uno dei due avrebbe colpito l’auto con la mazza, danneggiandola, mentre l’altro, dopo avere aperto uno sportello, avrebbe tentato di colpire con il coltello le persone all’interno dell’abitacolo, raggiungendo soltanto il giubbotto di una delle vittime.
Un’escalation che, per dinamica e potenziale offensivo, ha determinato un immediato approfondimento da parte degli uffici di polizia, anche alla luce del contesto in cui i fatti si sono verificati e delle successive condotte rilevate dagli investigatori.
Le ragioni della sospensione disposta dalla Questura
Tra gli elementi ritenuti decisivi figura il fatto che, nonostante la gravità dell’accaduto, né il titolare del locale né il personale di servizio e di sicurezza avrebbero contattato le forze dell’ordine. L’allarme al 112, infatti, sarebbe partito da un avventore. Questo ritardo, secondo la Questura, avrebbe consentito ai soggetti coinvolti di allontanarsi, compromettendo la tempestività dell’intervento e delle attività di identificazione.
A pesare è stato anche un ulteriore profilo amministrativo: all’interno del locale sarebbe stata svolta attività danzante e di pubblico spettacolo in assenza della necessaria licenza prevista dagli articoli 68 e 80 del T.U.L.P.S. A ciò si aggiunge la mancata messa a disposizione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza, richieste con urgenza dagli operatori intervenuti.
Alla luce di questi elementi, il Questore di Parma, quale Autorità provinciale di pubblica sicurezza, ha disposto la sospensione per 15 giorni dell’autorizzazione e della S.C.I.A. relative alla somministrazione di alimenti e bevande, con conseguente cessazione dell’attività per l’intero periodo indicato.
La Questura ha infine precisato che il provvedimento ha natura cautelare e non sanzionatoria. Si tratta, dunque, di una misura adottata a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, fondata su una valutazione tecnico-discrezionale dell’Autorità di pubblica sicurezza e non sull’accertamento definitivo di una responsabilità diretta o indiretta del gestore.