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Parma, Tep e Infomobility acquistano 212 crediti di sostenibilità

09/06/2026

Parma, Tep e Infomobility acquistano 212 crediti di sostenibilità

Tep, SMTP e Infomobility hanno acquistato complessivamente 212 crediti di sostenibilità, equivalenti a circa 212 tonnellate di CO₂, aderendo al progetto promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano – Riserva di Biosfera MAB UNESCO. L’iniziativa, proposta dall’Assessorato alla Transizione Ecologica del Comune di Parma, sostiene interventi di gestione forestale sostenibile in aree certificate e si inserisce nel percorso cittadino verso la neutralità climatica entro il 2030.

L’investimento delle partecipate del Comune

Nel dettaglio, Tep ha acquistato 152 crediti, mentre SMTP e Infomobility ne hanno acquisiti 30 ciascuna. Si tratta di un investimento immateriale, ma con ricadute ambientali concrete: le risorse contribuiscono a finanziare attività di cura e gestione dei boschi, con l’obiettivo di aumentare la capacità delle foreste di assorbire anidride carbonica e produrre benefici per l’ecosistema.

I crediti sostengono servizi ambientali legati alla cattura e allo stoccaggio della CO₂, alla tutela della biodiversità, alla regolazione del ciclo idrico e alla conservazione del suolo. Il progetto coinvolge la Riserva di Biosfera MAB UNESCO dell’Appennino Tosco-Emiliano, di cui il Comune di Parma è membro, mettendo in relazione pianura e montagna attraverso un meccanismo che riconosce valore economico al lavoro di gestione forestale.

La rete interessata comprende enti gestori di foreste pubbliche, proprietà collettive, consorzi forestali volontari e privati cittadini proprietari di aree boschive. Attualmente sono coinvolti 34 gestori forestali, attivi su 41 foreste per una superficie complessiva di quasi 30.000 ettari, tutti all’interno della Riserva di Biosfera.

Cosa sono i crediti di sostenibilità

Un credito di sostenibilità corrisponde al riconoscimento economico di un servizio ecosistemico generato dalle foreste. Ogni credito equivale a una tonnellata di CO₂ equivalente assorbita. In questo modo, la capacità dei boschi di immagazzinare carbonio viene collegata alle emissioni prodotte nelle aree di pianura, creando un sistema di compensazione e responsabilità territoriale.

Per generare crediti, le foreste devono essere già certificate per la Gestione Forestale Sostenibile e ottenere anche la certificazione di uno o più servizi ecosistemici riconosciuti dagli standard PEFC e FSC. Tra questi figurano la cattura dell’anidride carbonica, la conservazione della biodiversità, le funzioni turistico-ricreative, la regolazione del ciclo idrico e la protezione del suolo.

L’adesione di Tep, SMTP e Infomobility si collega anche al Contratto Climatico di Città del Comune di Parma, documento che definisce impegni e azioni per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Le tre realtà contribuiscono già alla riduzione dell’impatto ambientale attraverso i servizi di trasporto pubblico e mobilità condivisa, alternative all’uso dell’auto privata e strumenti utili per diminuire traffico e inquinamento.

Borghi e Vignali: foreste al centro della transizione

L’assessore alla Transizione Ecologica del Comune di Parma, Gianluca Borghi, ha richiamato la condizione della Pianura Padana, tra le aree più inquinate d’Europa, e il valore delle azioni di responsabilità sociale promosse dalle aziende partecipate. Sostenere la gestione sostenibile delle foreste dell’Appennino, ha spiegato, significa riconoscere il ruolo di un territorio che offre aria pulita, acqua, biodiversità e servizi ambientali essenziali.

Il direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Giuseppe Vignali, ha espresso soddisfazione per l’acquisto dei crediti da parte delle società parmensi. Secondo il Parco, il progetto permette di sostenere le foreste nella produzione di servizi indispensabili, dalla riduzione della CO₂ alla qualità dell’acqua e dell’aria, fino alla fertilità dei suoli e al benessere delle persone.

Vignali ha sottolineato anche un altro aspetto del sistema: i crediti mettono in relazione le imprese delle città con le comunità dell’Appennino, remunerando la buona gestione dei boschi attraverso un sistema di certificazione trasparente, rigoroso e sottoposto a verifiche anti greenwashing.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to