Parma, stop al blocco Euro 5: Confcommercio approva la scelta
15/09/2026
Confcommercio Parma accoglie con favore la decisione della Regione Emilia-Romagna di sospendere il blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, inizialmente previsto dal 1° ottobre 2026. La misura è contenuta nella delibera regionale n. 1505 del 7 settembre e, secondo il presidente dell’associazione parmense Vittorio Dall’Aglio, rappresenta una scelta capace di ridurre l’impatto economico su famiglie e imprese senza rinunciare agli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria.
Confcommercio: il blocco avrebbe pesato su famiglie e imprese
Dall’Aglio sostiene che le limitazioni alla circolazione dei veicoli non siano sufficienti, da sole, a incidere in maniera decisiva sull’inquinamento atmosferico. Secondo il presidente di Confcommercio Parma, il rischio sarebbe stato quello di trasferire il costo della misura soprattutto su chi utilizza quotidianamente l’auto per lavorare o non dispone delle risorse necessarie per sostituirla.
La sospensione del blocco viene quindi letta dall’associazione come un segnale di attenzione verso le famiglie che, nell’attuale quadro economico, avrebbero potuto trovarsi nella condizione di dover affrontare una spesa rilevante per cambiare veicolo.
La stessa valutazione riguarda il tessuto produttivo locale, composto in larga parte da piccole e piccolissime imprese che utilizzano auto e mezzi aziendali per consegne, logistica e spostamenti. Per Confcommercio Parma, l’introduzione del divieto avrebbe aggiunto nuovi costi in una fase già segnata dall’aumento delle spese legate ai carburanti e alla gestione quotidiana delle attività.
Riscaldamento rinviato e 10 milioni per gli impianti termici
Nel giudizio espresso da Confcommercio rientra anche la scelta regionale di affiancare alla pianificazione sulla qualità dell’aria altre misure considerate più strutturali. Tra queste viene richiamato il rinvio dell’accensione degli impianti di riscaldamento al 1° novembre 2026.
L’associazione evidenzia inoltre lo stanziamento di 10 milioni di euro destinato al bando per la rottamazione e la sostituzione degli impianti termici più inquinanti. Secondo Dall’Aglio, interventi di questo tipo permettono di agire su più fonti emissive e di accompagnare famiglie e imprese verso soluzioni a minore impatto ambientale attraverso strumenti economici dedicati.
La richiesta di interventi strutturali sulla qualità dell’aria
La posizione di Confcommercio Parma è quella di concentrare maggiormente le politiche ambientali su efficientamento energetico, rinnovo degli impianti e interventi urbani. Il presidente Dall’Aglio indica anche il potenziamento delle aree verdi e la piantumazione cittadina tra le azioni che, secondo l’associazione, dovrebbero accompagnare le politiche regionali sulla riduzione delle emissioni.
Per l’organizzazione di categoria, la sospensione del divieto sui diesel Euro 5 dovrebbe quindi inserirsi in una strategia più ampia, basata su misure capaci di incidere sulle diverse fonti di inquinamento e, allo stesso tempo, di evitare effetti economici rilevanti sulle attività produttive e sui nuclei familiari.
La delibera regionale modifica così lo scenario previsto per l’autunno, rinviando l’applicazione di una limitazione che avrebbe interessato una parte significativa del parco circolante. Confcommercio Parma considera la decisione coerente con un approccio che privilegi incentivi e interventi strutturali rispetto a divieti generalizzati sulla mobilità.
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