Patata 2026, bando da 700mila euro per le imprese agricole
06/07/2026
Dal 6 luglio 2026 si aprono le domande per il bando de minimis dedicato alla produzione pataticola regionale, con una disponibilità complessiva di 700mila euro. La misura riguarda il sostegno all’impiego di tubero-seme certificato e prevede contributi fino a 1.200 euro per ettaro per la Patata di Bologna Dop e fino a 300 euro per ettaro per le altre superfici coltivate a patata.
Contributi per Patata di Bologna Dop e altre coltivazioni
Il bando è rivolto alle aziende agricole che rispettano i requisiti previsti dal regime de minimis. Il limite massimo di aiuto è fissato a 50mila euro per impresa unica nell’arco di tre anni, secondo le regole applicabili a questa tipologia di sostegno pubblico.
La misura distingue tra le superfici destinate alla Patata di Bologna Dop, per le quali il contributo può arrivare a 1.200 euro per ettaro, e le altre coltivazioni di patata, che possono ottenere fino a 300 euro per ettaro. L’obiettivo è sostenere la produzione regionale e incentivare l’utilizzo di seme certificato, elemento centrale per la qualità delle colture e per la tracciabilità del processo produttivo.
Per accedere al contributo è richiesta una superficie minima coltivata pari a 0,5 ettari. Le aziende dovranno inoltre dimostrare l’impiego di tubero-seme certificato, con quantitativi minimi per ettaro variabili in base al calibro, compresi tra 12 e 20 quintali per ettaro.
Domande su SIAG entro il 10 settembre
La presentazione delle domande parte il 6 luglio 2026 e dovrà avvenire tramite la piattaforma SIAG. Il termine ultimo è fissato alle ore 13 del 10 settembre 2026. Entro il 26 febbraio 2027 dovranno poi essere adottati gli atti di concessione degli aiuti.
Tra i requisiti indicati figurano il fascicolo aziendale aggiornato, la presentazione del Piano Colturale 2026 ad Agrea e il caricamento su SIAG dei documenti fiscali, in particolare le fatture che attestano l’acquisto del seme per la campagna 2026. Per la Patata di Bologna Dop è previsto l’utilizzo esclusivo della varietà Primura.
Restano inoltre necessari il DURC regolare e l’assenza di procedure fallimentari. Un punto rilevante riguarda la coerenza tra la superficie dichiarata nella domanda e quella indicata nel Piano Colturale: la mancata corrispondenza viene segnalata come requisito bloccante per l’erogazione del contributo.
Assistenza tecnica per le imprese agricole
Confagricoltura Parma invita le aziende interessate a rivolgersi al proprio tecnico di riferimento per la predisposizione della domanda e per la verifica dei requisiti. La procedura richiede attenzione sia nella compilazione sia nella raccolta della documentazione, perché eventuali incongruenze possono incidere sull’ammissibilità della richiesta.
La sede provinciale di Confagricoltura Parma è disponibile per informazioni e supporto al numero 0521/954011. L’assistenza potrà essere utile soprattutto per controllare fascicolo aziendale, Piano Colturale, documenti fiscali e condizioni previste dal bando prima dell’invio sulla piattaforma SIAG.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.