Turismo in Emilia-Romagna, il 2026 parte in crescita anche d’inverno
20/04/2026
L’Emilia-Romagna apre il 2026 con numeri che confermano una trasformazione ormai evidente: la stagione turistica non coincide più soltanto con i mesi estivi, ma tende a distribuirsi lungo l’intero arco dell’anno. I dati provvisori relativi a gennaio e febbraio raccontano infatti un avvio positivo, con 1.102.242 arrivi e 2.702.440 pernottamenti, in aumento rispettivamente del 3,2% e del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Non si tratta di un rimbalzo episodico, ma del riflesso di una dinamica che va consolidandosi. La capacità della regione di attrarre visitatori anche nei mesi tradizionalmente considerati meno forti si lega alla varietà della sua offerta, che distribuisce i flussi tra città d’arte, montagna, terme, colline e costa, riducendo progressivamente la dipendenza da un solo modello stagionale.
Il peso crescente del turismo internazionale
A sostenere la crescita è soprattutto la componente estera, che mostra un andamento più vivace rispetto a quella domestica. Gli arrivi internazionali aumentano del 6,3%, mentre le presenze salgono dell’8,7%, segno di una permanenza mediamente più consistente e di un interesse che si traduce in soggiorni meno brevi. Il turismo italiano continua comunque a rappresentare l’ossatura principale del sistema regionale, con il 75% degli arrivi e il 71% dei pernottamenti, mantenendo anch’esso un incremento superiore al 2% in entrambe le voci.
Il dato conferma una doppia solidità: da un lato la regione resta una destinazione fortemente radicata nella domanda nazionale, dall’altro mostra una capacità crescente di posizionarsi nei mercati internazionali. È un equilibrio che rafforza la tenuta complessiva del comparto, perché consente di distribuire meglio i rischi e di intercettare pubblici differenti per abitudini di viaggio, tempi di permanenza e capacità di spesa.
Un elemento di particolare rilievo riguarda anche la nuova modalità di diffusione statistica. Dal 2026 i dati provvisori vengono pubblicati con cadenza bimestrale e accompagnati dal tasso di risposta dell’indagine, secondo criteri definiti dal Comstat. Nel primo bimestre dell’anno, il livello di copertura in Emilia-Romagna ha raggiunto il 90,3% dei posti letto disponibili nelle strutture aperte. Si tratta di un cambio di passo importante sul piano della trasparenza, perché consente di leggere i numeri provvisori con maggiore consapevolezza e di valutarne l’affidabilità già nella fase preliminare.
Appennino in forte crescita, bene anche città e terme
Tra i territori, il risultato più brillante arriva dall’Appennino, che registra la crescita più marcata dell’intera regione: +18,53% negli arrivi e +16,74% nelle presenze. Un dato che segnala con chiarezza il rafforzamento di un’offerta capace di intercettare un turismo legato alla natura, al benessere, all’enogastronomia e ai soggiorni brevi ma sempre più frequenti.
Le località collinari mostrano a loro volta un andamento molto favorevole, con il secondo miglior risultato per presenze (+9,33%) e il terzo per arrivi (+6,43%). I grandi Comuni, che concentrano oltre la metà dei flussi regionali, confermano la loro centralità con un aumento del 5,26% negli arrivi e del 5,07% nei pernottamenti; in questo segmento, il 32% dei visitatori arriva dall’estero, a conferma della forte attrattività urbana e culturale.
Segno positivo anche per le località termali, che crescono del 7,22% negli arrivi e del 3,92% nelle presenze, distinguendosi inoltre per il tasso di risposta più elevato, vicino al 94%. Nei comuni della Riviera, invece, il quadro appare più articolato: i pernottamenti aumentano del 2,85%, mentre gli arrivi segnano una lieve flessione del 1,67%. Un dato che suggerisce una dinamica interessante, con soggiorni più lunghi a fronte di un numero leggermente inferiore di ingressi.
Il bilancio del primo bimestre consegna così un’immagine precisa dell’Emilia-Romagna turistica: una regione che amplia il proprio calendario, differenzia i flussi e consolida la capacità di attrarre visitatori anche fuori dai periodi tradizionalmente forti. Più che un buon inizio d’anno, è il segnale di un modello che sta cambiando forma, con basi sempre più stabili.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.