Emilia-Romagna, 1,6 milioni per lavoro e imprese femminili
10/09/2026
La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 1,6 milioni di euro per il biennio 2027-2028 per sostenere l’occupazione femminile, l’autonomia economica delle donne, i percorsi di carriera e i progetti di welfare aziendale e di comunità. Il nuovo bando biennale, approvato dalla Giunta regionale, prevede una dotazione di 800mila euro per ciascuna annualità e punta a favorire l’ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, sostenendo anche lavoro autonomo e imprenditorialità.
Contributi per occupazione, carriera e imprenditorialità
Il bando rientra nell’ambito della legge regionale 6/2014 sulla parità e contro le discriminazioni di genere e rafforza gli interventi regionali dedicati alla partecipazione delle donne alla vita economica del territorio.
I progetti potranno riguardare l’accesso al lavoro, lo sviluppo delle competenze, la crescita professionale, l’empowerment, il lavoro autonomo e la creazione di attività imprenditoriali. Sono previste inoltre azioni rivolte a donne che si trovano in condizioni di fragilità sociale, economica o occupazionale, comprese le vittime di violenza.
Tra gli obiettivi rientrano anche la riduzione dei divari di genere nel mondo del lavoro, la diffusione di modelli organizzativi più inclusivi e la promozione della certificazione della parità di genere.
Welfare aziendale per conciliare lavoro e cura
Una parte degli interventi sarà dedicata ai progetti di welfare aziendale e welfare di comunità, con misure pensate per facilitare la conciliazione tra attività professionale, vita familiare e responsabilità di cura.
Secondo l’assessora regionale alle Pari opportunità Gessica Allegni, il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia che comprende il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, il sostegno alle persone in condizioni di fragilità e la creazione di condizioni che consentano alle donne di entrare e restare nel mercato del lavoro.
La Regione intende attribuire particolare rilevanza ai progetti sviluppati attraverso partenariati e reti territoriali, coinvolgendo enti pubblici e privati, imprese, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, università e realtà del Terzo settore.
Chi può presentare domanda
Potranno partecipare gli Enti locali dell’Emilia-Romagna, singolarmente oppure in forma associata, e gli enti del Terzo settore iscritti al Runts nelle sezioni previste dal bando, tra cui organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altri enti in possesso dei requisiti richiesti.
Tutti i progetti finanziati dovranno essere realizzati nel territorio regionale e avere un costo compreso tra 10mila e 50mila euro. Il contributo della Regione potrà coprire fino all’80% delle spese sostenute.
Domande dal 13 ottobre al 13 novembre
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 10 del 13 ottobre 2026 ed entro le ore 13 del 13 novembre 2026. Gli interventi selezionati dovranno essere realizzati nel corso del biennio 2027-2028.
Il nuovo stanziamento prosegue il percorso avviato nel biennio precedente. Nel periodo 2025-2026 sono stati finanziati 58 progetti promossi da Enti locali e Terzo settore, con un investimento complessivo di 1,6 milioni di euro. A questi si aggiungono 103 progetti sostenuti con 2,7 milioni attraverso un altro bando regionale dedicato alle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to