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Parma, educazione al sonno nelle scuole dell’infanzia

10/09/2026

Parma, educazione al sonno nelle scuole dell’infanzia

Con l’avvio del nuovo anno scolastico entra nelle scuole dell’infanzia di Parma il progetto “Chi dorme piglia pesci”, un percorso di educazione al sonno rivolto a bambini, genitori e insegnanti. L’iniziativa è promossa dai professionisti della Medicina del sonno e della Clinica pediatrica dell’Ospedale Maggiore insieme alla Psicologia clinica dell’Università di Parma, con l’obiettivo di diffondere conoscenze sul buon riposo e favorire abitudini corrette fin dall’infanzia.

Disegni e attività teatrali per parlare del sonno

Il progetto punta a portare le conoscenze specialistiche fuori dagli ambulatori e direttamente nelle scuole. È previsto uno screening sulla conoscenza dei disturbi del sonno, accompagnato da attività costruite per coinvolgere direttamente i bambini attraverso disegni, pensieri, teatro e altre forme di comunicazione.

Il percorso servirà anche a valutare la diffusione di eventuali problemi e a verificare se una maggiore consapevolezza possa favorire comportamenti più corretti nella vita quotidiana. L’attenzione è rivolta a una fase della crescita nella quale il riposo accompagna lo sviluppo e la maturazione cerebrale.

Carlotta Mutti, responsabile della Medicina del sonno del Maggiore, spiega che durante il riposo il cervello svolge processi che contribuiscono alla memoria, all’apprendimento, all’elaborazione delle esperienze e alla neuroplasticità.

Orari regolari e meno dispositivi elettronici la sera

Tra le indicazioni proposte figura innanzitutto la regolarità: andare a letto e alzarsi indicativamente agli stessi orari. Anche l’alimentazione può incidere sulla qualità del riposo. Viene consigliato di evitare cene troppo tardive, privilegiando orari intorno alle 19-19.30 e limitando pasti particolarmente grassi o ricchi di proteine.

L’attività fisica è considerata utile durante la giornata, ma dovrebbe essere evitata nelle ore immediatamente precedenti il sonno. La sera è invece indicato ridurre le attività molto stimolanti e l’uso prolungato di dispositivi elettronici, soprattutto quando sono presenti bambini, lasciando spazio ad attività più tranquille come la lettura.

Secondo Mutti, in età scolare sono generalmente necessarie circa 10-11 ore di sonno. Una deprivazione può avere ripercussioni sulla crescita, sull’apprendimento, sull’attenzione e sulle relazioni sociali. Anche la qualità del riposo e il modo in cui si alternano le diverse fasi della notte incidono sul recupero.

Sonno leggero, profondo e REM: perché contano tutte le fasi

Durante la notte si susseguono fasi di sonno leggero, profondo e REM, ciascuna associata a funzioni differenti. Per questo la valutazione del riposo non riguarda esclusivamente il numero di ore dormite, ma anche la loro qualità.

Stanchezza persistente, sonnolenza durante il giorno e difficoltà di concentrazione possono rappresentare segnali da approfondire. Anche chi condivide la stanza o il letto può osservare fenomeni come movimenti ripetuti, agitazione, bruxismo, russamento o comportamenti insoliti durante il sonno.

Secondo quanto riportato dai professionisti coinvolti nel progetto, circa il 30% della popolazione soffre di disturbi del sonno. Tra le condizioni citate figurano le parasonnie, come il sonnambulismo, e la sexsomnia, caratterizzata da comportamenti sessuali involontari durante il riposo.

Al Maggiore valutazioni specialistiche con video-polisonnografia

Tra i disturbi con maggiori ricadute sulle attività quotidiane viene indicata anche l’ipersonnolenza diurna, che può provocare addormentamenti improvvisi durante situazioni che richiedono attenzione.

Questi problemi vengono seguiti dalla Medicina del sonno e dalla Neurologia del Maggiore, in collaborazione con la Neurologia di Vaio, guidate rispettivamente da Carlotta Mutti, Stefano Meletti e Doriana Medici. Il primo riferimento indicato resta il medico di famiglia.

Presso il Centro di Medicina del sonno di Parma è inoltre possibile effettuare una valutazione di secondo livello attraverso la video-polisonnografia, esame che prevede una notte di osservazione in ospedale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.