Emilia-Romagna, Urban Health entra nei piani delle città
16/07/2026
La Regione Emilia-Romagna ha approvato il documento “Urban Health. Promuovere interventi intersettoriali per la vivibilità, la salute e il benessere urbano”, una guida tecnica destinata a integrare gli effetti sulla salute nelle decisioni riguardanti pianificazione urbanistica, mobilità, verde pubblico, qualità dell’aria e distribuzione dei servizi. Lo strumento permetterà a Comuni e Aziende sanitarie di analizzare le differenze tra quartieri e valutare come le trasformazioni urbane possano incidere sul benessere della popolazione.
Il documento è stato illustrato a Bologna, nella sede regionale della Terza Torre, durante l’incontro “La Salute al centro delle città”, organizzato dalla Regione insieme ad Art-ER. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi e l’assessora all’Ambiente e alla Programmazione territoriale Irene Priolo.
Salute, ambiente e urbanistica in un unico quadro
Urban Health mette a disposizione degli enti locali una serie di indicatori ambientali e territoriali collegati agli esiti sanitari. Le amministrazioni potranno utilizzare dati relativi alla mobilità pedonale e ciclabile, alla qualità dell’aria, alla disponibilità di verde urbano, al consumo di suolo e alla presenza delle isole di calore.
Queste informazioni serviranno a individuare criticità e opportunità prima dell’avvio di interventi urbanistici o progetti di rigenerazione. L’obiettivo è progettare quartieri nei quali gli spostamenti attivi risultino più agevoli, gli spazi pubblici siano sicuri e accessibili e le aree verdi e ombreggiate vengano distribuite tenendo conto delle condizioni climatiche e sociali.
Il documento è collegato al Piano regionale della prevenzione e alla legge regionale 24 del 2017 sul governo del territorio. La Regione intende così inserire la salute tra i criteri utilizzati per definire le trasformazioni delle città, affiancandola alle valutazioni ambientali, economiche e infrastrutturali.
Il Profilo di Salute entra nei piani urbanistici
Uno degli strumenti indicati dalla guida è il Profilo di Salute della popolazione, che potrà essere utilizzato già nelle prime fasi di preparazione dei Piani urbanistici generali. I dati sanitari locali saranno messi in relazione con le caratteristiche dei quartieri e con gli interventi previsti, consentendo una lettura più precisa delle esposizioni ambientali e delle disuguaglianze.
Un’area con scarsa presenza di alberi, temperature estive elevate, traffico intenso e servizi difficili da raggiungere può infatti produrre effetti diversi rispetto a una zona dotata di percorsi pedonali, trasporto pubblico, verde e strutture sociosanitarie vicine alle abitazioni.
Il metodo regionale punta a rendere riconoscibili queste differenze e a sostenere decisioni calibrate sui bisogni reali della popolazione. Particolare attenzione sarà riservata alle persone anziane, ai bambini, ai cittadini con disabilità e ai nuclei che vivono in condizioni economiche o abitative più fragili.
La sperimentazione in sette territori
Il modello è stato sperimentato tra il 2022 e il 2024 in sette Comuni e Unioni dell’Emilia-Romagna. Il percorso ha coinvolto Bologna, Modena, Reggio Emilia, Bomporto, Santarcangelo di Romagna, l’Unione Bassa Reggiana e l’Unione Rubicone-Mare.
La fase laboratoriale ha permesso di verificare l’applicabilità degli indicatori e di affinare le metodologie attraverso il confronto con amministrazioni locali, Aziende sanitarie e tecnici della pianificazione. Il lavoro ha mostrato la possibilità di collegare dati sanitari, informazioni ambientali e scelte urbanistiche per interpretare le condizioni dei singoli quartieri.
Secondo Fabi e Priolo, l’esperienza ha confermato l’utilità di una collaborazione stabile tra sanità pubblica, pianificazione territoriale e politiche ambientali. L’integrazione delle competenze permette di programmare servizi vicini alla popolazione, contrastare le isole di calore e promuovere modalità di spostamento favorevoli alla salute.
Un progetto sviluppato con Arpae e Università di Ferrara
Urban Health è il risultato di un lavoro congiunto tra la Regione Emilia-Romagna, Arpae, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e le Aziende sanitarie regionali. Alla costruzione del documento hanno contribuito anche gli enti locali coinvolti nella sperimentazione.
La guida comprende strumenti per monitorare nel tempo gli effetti prodotti dai Piani urbanistici generali e dai progetti di rigenerazione. Le amministrazioni potranno quindi verificare se gli interventi realizzati hanno migliorato l’accessibilità ai servizi, ridotto l’esposizione a fattori di rischio o favorito comportamenti più attivi.
Il monitoraggio accompagnerà l’intero processo di pianificazione, dalla definizione degli obiettivi alla valutazione dei risultati. Il documento propone inoltre indirizzi partecipati per realizzare dotazioni territoriali capaci di svolgere più funzioni ambientali, sociali e sanitarie.
Quartieri più resilienti alle ondate di calore
Tra i temi affrontati figura l’adattamento delle città ai cambiamenti climatici. Le alte temperature possono avere conseguenze rilevanti sulla salute, soprattutto nei quartieri densamente costruiti e con una disponibilità limitata di alberi, parchi e superfici permeabili.
La guida invita gli enti locali a valutare la distribuzione delle zone d’ombra, la presenza di vegetazione e la capacità degli spazi pubblici di offrire condizioni accettabili durante le ondate di calore. Le indicazioni riguardano anche la qualità dell’aria, la sicurezza dei percorsi e la possibilità di raggiungere scuole, strutture sanitarie e altri servizi senza ricorrere necessariamente all’automobile.
Con l’approvazione del documento, la Regione fornisce ai territori un riferimento comune per progettare città più accessibili, inclusive e resistenti agli effetti climatici. Le future trasformazioni urbane potranno essere valutate anche sulla base del loro impatto sulla salute e sulla capacità di ridurre le differenze tra le diverse aree cittadine.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.