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Parma, nuovi ambulatori nefrologici nelle Case della Comunità

16/07/2026

Parma, nuovi ambulatori nefrologici nelle Case della Comunità

La rete nefrologica della provincia di Parma si amplia con nuove sedi territoriali e un aumento delle visite specialistiche dedicate alle patologie dei reni e delle vie urinarie. Entro la fine di luglio aprirà l’ambulatorio della Casa della Comunità di Sala Baganza, completando un progetto che ha già portato all’attivazione dei servizi nelle strutture di Lubiana-San Lazzaro e Colorno-Torrile.

Parallelamente sono state potenziate le attività nefrologiche nelle Case della Comunità di Fidenza, Langhirano e Borgotaro. L’intervento, sostenuto dall’assunzione di quattro nuovi specialisti, punta a ridurre i tempi di attesa, limitare gli spostamenti verso l’Ospedale di Parma e garantire una presa in carico più vicina al luogo di residenza dei pazienti.

Quattro nuovi nefrologi per rafforzare l’assistenza

Il potenziamento è stato reso possibile dall’ingresso di quattro nefrologi: due destinati agli ambulatori territoriali e due assegnati all’Unità operativa di Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. La nuova organizzazione consentirà di aumentare il numero degli appuntamenti e di assicurare una presenza stabile degli specialisti nelle diverse sedi provinciali.

Gli ambulatori rappresentano il primo riferimento per le persone che necessitano di una valutazione nefrologica, di controlli periodici o del monitoraggio di una malattia renale cronica. L’attività viene svolta in collaborazione con i medici di medicina generale e con gli specialisti che seguono patologie frequentemente collegate ai disturbi renali, tra cui diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari.

Enrico Fiaccadori, direttore dell’Unità operativa di Nefrologia e coordinatore della Rete nefrologica provinciale interaziendale, ha spiegato che la distribuzione dei servizi sul territorio permette di costruire percorsi assistenziali più continui, evitando che ogni controllo debba essere effettuato nel principale presidio ospedaliero.

All’ospedale restano i casi più complessi

L’ampliamento degli ambulatori territoriali non modifica il ruolo dell’Ospedale di Parma, che continuerà a occuparsi delle situazioni cliniche più complesse. Nella sede ospedaliera saranno seguiti i pazienti con malattie nefrologiche rare, glomerulonefriti, patologie cistiche renali, necessità di preparazione alla dialisi e percorsi legati al trapianto di rene.

La nefrologia comprende infatti diagnosi e trattamento delle malattie renali e delle vie urinarie, oltre alla gestione della dialisi e del trapianto. Molte di queste condizioni hanno un andamento cronico e richiedono controlli regolari, adeguamento delle terapie e uno scambio costante di informazioni tra ospedale, specialisti territoriali e medico di famiglia.

La nuova rete è stata progettata per distinguere con maggiore precisione i percorsi: i casi che possono essere controllati vicino a casa saranno seguiti nelle Case della Comunità, mentre le situazioni che richiedono tecnologie avanzate o competenze altamente specialistiche resteranno affidate all’ospedale.

Lubiana-San Lazzaro rafforza il ruolo nella dialisi

Un ruolo centrale è attribuito alla Casa della Comunità di Lubiana-San Lazzaro, dove è già operativo il principale centro dialisi extraospedaliero della provincia. L’apertura dell’ambulatorio nefrologico completa l’offerta della struttura, che diventa un punto di riferimento per prevenzione, diagnosi, monitoraggio e trattamento delle malattie renali.

La presenza nello stesso luogo di attività ambulatoriali e dialitiche può facilitare il coordinamento delle cure e semplificare l’accesso dei pazienti che necessitano di controlli frequenti. Anche le sedi di Colorno-Torrile, Fidenza, Langhirano, Borgotaro e Sala Baganza contribuiranno a distribuire le prestazioni in modo più equilibrato sul territorio provinciale.

Il progetto sostenuto dalla Regione e dal PNRR

L’iniziativa rientra nel programma di sviluppo della sanità territoriale promosso dalla Regione Emilia-Romagna e finanziato anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le Case della Comunità sono chiamate a rafforzare il collegamento tra assistenza di prossimità e ospedale, offrendo ai cittadini servizi specialistici accessibili senza concentrare tutte le prestazioni nei grandi presidi.

Con l’apertura della sede di Sala Baganza, prevista entro la fine del mese, il progetto raggiungerà la configurazione programmata. L’Azienda sanitaria punta così a garantire più visite, tempi di risposta ridotti e una gestione continuativa delle patologie renali, particolarmente rilevante per i pazienti anziani e per chi convive con più malattie croniche.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.