Liste d’attesa a Parma, nasce l’Osservatorio comunale sulla sanità
18/05/2026
Il Comune di Parma ha presentato questa mattina l’Osservatorio per il monitoraggio delle liste d’attesa delle attività specialistiche ambulatoriali, uno spazio stabile di confronto dedicato all’accesso a visite ed esami. La conferenza stampa si è svolta nella Sala Stampa del Municipio, alla presenza del sindaco Michele Guerra, dell’assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti e dei referenti del nuovo organismo.
Uno strumento per leggere criticità e dati
L’Osservatorio è stato istituito con una recente delibera di Giunta Comunale e riunisce istituzioni, servizi sanitari, ordini professionali, sindacati e componenti del territorio. L’obiettivo è analizzare le difficoltà legate all’accesso alle prestazioni sanitarie specialistiche e favorire un confronto con le Aziende sanitarie, così da individuare possibili percorsi di miglioramento.
Alla presentazione hanno partecipato anche Antonio Nouvenne, consigliere incaricato del sindaco alle Politiche di integrazione tra Ospedale e Territorio, Benedetta Squarcia, dirigente del Comune di Parma, Antonella Vezzani, coordinatrice dell’Osservatorio, e Giampaolo Lavagetto, referente dell’Ufficio per il Diritto alla Salute.
Il sindaco Guerra ha parlato di uno strumento pensato per essere utile sia ai cittadini sia all’amministrazione, con l’intento di supportare il lavoro delle aziende sanitarie. Le liste d’attesa, ha spiegato, presentano criticità in alcuni ambiti, mentre in altri il sistema funziona meglio. Per questo, secondo il sindaco, serve un lavoro costante e coordinato, capace di rendere più efficiente il servizio e di migliorare il rapporto tra cittadini e sanità pubblica.
Questionario online e ascolto dei cittadini
Tra le prime azioni previste ci sono la definizione del metodo di lavoro, l’analisi dei dati sui tempi d’attesa e la realizzazione di un questionario anonimo rivolto ai cittadini. Il modulo sarà pubblicato sul sito del Comune di Parma e diffuso anche durante iniziative pubbliche e momenti di incontro sul territorio.
La coordinatrice dell’Osservatorio, Antonella Vezzani, ha spiegato che il gruppo, avviato l’8 aprile, ha già definito una metodologia condivisa tra i soggetti coinvolti. L’analisi si concentrerà su indicatori legati sia ai volumi sia all’impatto clinico delle prestazioni, con attenzione ad alcune aree considerate particolarmente rappresentative, come visite dermatologiche, visite cardiologiche e risonanze.
L’ascolto dei cittadini avrà un ruolo centrale. Le segnalazioni raccolte serviranno a comprendere meglio i percorsi di accesso e prenotazione, individuando ostacoli, difficoltà informative e possibili aree su cui avviare prime sperimentazioni di miglioramento.
Dati più trasparenti e collaborazione con le Aziende sanitarie
L’attività dell’Osservatorio si svilupperà attraverso l’analisi dei dati regionali relativi ai tempi di attesa sul territorio di Parma, il confronto con le Aziende sanitarie e iniziative di comunicazione sui percorsi di accesso alle prestazioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla trasparenza dei dati pubblici, con l’obiettivo di rendere più accessibili informazioni già disponibili ma spesso difficili da leggere per i cittadini.
L’assessore Brianti ha sottolineato che il Comune intende promuovere uno spazio stabile di ascolto, confronto e collaborazione. L’obiettivo è comprendere meglio le difficoltà incontrate da cittadine e cittadini e lavorare con le Aziende sanitarie e i soggetti del territorio per migliorare accesso ai servizi e chiarezza delle informazioni.
Le Aziende sanitarie avranno un ruolo tecnico fondamentale, come interlocutori principali nell’analisi delle criticità e nella valutazione delle proposte. La collaborazione con gli URP, gli Uffici Relazioni col Pubblico, sarà inoltre utilizzata per facilitare la raccolta delle difficoltà segnalate dagli utenti.
Ufficio per il Diritto alla Salute e primi 90 giorni di lavoro
Il referente dell’Ufficio per il Diritto alla Salute, Giampaolo Lavagetto, ha ricordato che questa figura nasce da una scelta condivisa e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. L’Ufficio avrà il compito di accompagnare e orientare i cittadini nella complessità del sistema sanitario, svolgendo una funzione di mediazione tra bisogni delle persone e aziende sanitarie.
Secondo Lavagetto, l’ascolto e la raccolta dei dati potranno aiutare a comprendere meglio il funzionamento reale del sistema, facendo emergere quei punti in cui, anche in presenza di procedure formalmente efficienti, si generano disorientamento, difficoltà o sfiducia. L’obiettivo finale è contribuire a ricostruire un rapporto più solido tra cittadini e sanità pubblica.
Sono previsti momenti di confronto anche all’interno delle Case della Comunità, per favorire il dialogo tra cittadini, operatori sanitari e istituzioni. La prima fase di lavoro durerà 90 giorni e sarà finalizzata ai primi approfondimenti e all’individuazione di eventuali ambiti pilota su cui costruire successive azioni sperimentali.
Fanno parte dell’Osservatorio, tra gli altri, l’assessorato alle Politiche Sociali, il consigliere incaricato all’integrazione tra Ospedale e Territorio, l’Ufficio Attuazione Politiche della Sanità, i Comitati Consultivi Misti dell’AUSL, gli Ordini dei medici, degli infermieri, dei farmacisti e delle professioni sanitarie tecniche, CGIL, CISL e UIL, i referenti delle Aziende sanitarie, gli uffici comunicazione e il servizio interaziendale tecnologie dell’informazione.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.