Parma, 580 grammi di cocaina nel Cas: arrestato 33enne
09/07/2026
La Polizia di Stato ha arrestato a Parma un cittadino tunisino di 33 anni, incensurato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata il 1° luglio, dopo una serie di segnalazioni relative a una possibile attività di spaccio di cocaina nei pressi del centro di accoglienza straordinario dell’Oltretorrente, dove l’uomo era ospitato dall’aprile 2025.
Le segnalazioni e il controllo in centro
L’indagine è stata avviata dopo che alcune segnalazioni avevano indicato il conducente di un’auto grigia come possibile responsabile di una fitta attività di cessione di cocaina nella zona. Gli agenti della Squadra Mobile hanno quindi predisposto un servizio di osservazione, riuscendo a individuare il sospettato mentre si spostava a bordo della propria vettura lungo alcune vie del centro cittadino.
Durante il controllo, il 33enne avrebbe tenuto un atteggiamento ritenuto sospetto dagli operatori. La Polizia ha quindi proceduto a una perquisizione personale, nel corso della quale sono stati trovati alcune chiavi, due telefoni cellulari e 730 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio.
La perquisizione nel centro di accoglienza
Alla luce di quanto emerso, gli accertamenti sono stati estesi alla dimora dell’uomo, individuata in una stanza condivisa con altri cittadini stranieri all’interno del centro di accoglienza straordinario dell’Oltretorrente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 33enne aveva la disponibilità esclusiva di un armadio.
Proprio all’interno dell’armadio, nascosti nelle tasche e nel cappuccio di due indumenti, gli agenti hanno trovato 580 grammi di cocaina, suddivisi in sette involucri. Due confezioni erano contrassegnate con i numeri “25” e “50”, indicazioni ritenute dagli investigatori compatibili con il peso del contenuto.
Sequestrati droga, telefoni e denaro
Al termine dell’operazione, la Polizia ha sequestrato lo stupefacente, ritenuto sufficiente per ricavare circa 600 dosi, con un valore al dettaglio stimato in quasi 60mila euro. Sotto sequestro anche i due telefoni cellulari e il denaro contante, considerati verosimilmente collegati all’attività di spaccio contestata.
Sulla base degli elementi raccolti e della flagranza di reato, il 33enne è stato arrestato ai sensi dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990. La sua responsabilità dovrà essere accertata in via definitiva al termine del procedimento penale.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato condotto nella Casa Circondariale di Parma in attesa dell’udienza di convalida. Sabato il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.